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sabato 24 giugno 2017

IL BACIO ETERNO di Lara Adrian



Il BACIO ETERNO è il sesto appuntamento con la saga de LA STIRPE DI MEZZANOTTE di Lara Adrian e tutto sommato, nel complesso, malgrado in alcuni punti possa prevalere la noia ed in altri l'interessa, la storia procede interessante. Questo nuovo capitolo ci offre  il racconto della vita di Andreas Reichen, che avevamo già incontrato in precedenza, ma che qui appare trasformato dal desiderio di vendetta. Se in passato appariva come un pacato e raffinato uomo politico, ora è diventato un vero e proprio assassino il cui scopo è quello di eliminare i membri deviati dell'Agenzia Operativa, che hanno contribuito alla strage della sua famiglia, in modo particolare  Wilhelm Roth, capo del Rifugio Oscuro di Amburgo e braccio destro di Dragos. 


Il libro inizia con Andreas, dato per morto dai vampiri dell'Ordine, che ha sterminato già tutti i complici di Roth ed è arrivato alla villa dove Claire Samuels, la Compagna della Stirpe di Roth, vive isolata in un mondo privo di amore ed emozioni. Claire è stata in passato il grande amore di Andreas, da cui però si è allontanata alla scoperta del suo terribile dono, ovvero la pirocinesi, ovvero la capacità di riuscire ad incendiare cose e persone anche a distanza, con una difficile capacità di controllarlo. 


Andreas arriva alla villa, dopo che ha letteralmente dato fuoco a tutti i suoi nemici e il titolo in inglese è quanto mai centrato, ovvero ASHES OF MIDNIGHT, Ceneri di Mezzanotte. Ovviamente Claire non ha mai smesso dia amare Andreas, anche se lui non è più lo stesso. Lui cerca di farle capire la vera natura del suo compagno, a cui però ormai è legata dal vincolo di sangue.  Pian piano la donna comincia a rendersi conto che Andreas non ha mentito e che Roth è lo spietato assassino che lui descrive. Decisa a fare chiarezza nella sua vita, i due si recano ad Amburgo per cercare tra le carte di uno degli uffici del vampiro, scoprendo pericolose collusioni con Dragos. 


Intanto, l'attrazione fortissima fra i due, fa si che in un impeto di fame e desiderio Andreas morda Claire, violando il sacro vincolo e legandosi a lei malgrado tutto. L'ordine, contattato da Andreas, si mette subito a disposizione dei due per farli arrivare a Boston, dopo un solo giorno trascorso in Danimarca. Qui ritroviamo un vecchio personaggio come Danika, che adesso vive con Connor, il figlio di Conlan, morto nel primo volume.


Arrivati a Boston, Claire sente nel suo sangue la presenza quanto mai vicina di Roth. Decide di nasconderlo in un primo momento ad Andreas, temendo che nello scontro frontale tra i due, l'uomo amato e da poco ritrovato possa soccombere, anche perché Reichen è quanto mai deciso a vendicarsi. Entrata nella grande famiglia dell'Ordine, Claire si renderà conto che la guerra che stanno combattendo è quanto mai importante e preziosa e fornirà il suo aiuto (ovvero il suo dono di poter intrufolarsi nei sogni delle persone) per rintracciare Roth e permettere ai guerrieri di arrivare a Dragos e al suo terribile laboratorio. Grazie anche alla presenza quanto mai attiva delle Compagne dell'Ordine (con una scena di inseguimento nei boschi davvero emozionante), i Guerrieri riusciranno a trovare la tana di Dragos in un finale quanto mai esplosivo.


Il romanzo ci offre dunque una storia d'amore che ha qualcosa di antico, quasi di altri tempi. Claire e Andreas infatti si sono conosciuti ed amati all'incirca alla fine degli anni settanta in una Germania che conserva un fascino classico ed antico. La loro separazione ed il loro ritrovarsi in questo contesto bellico avvolge la storia di un fascino da romanzi anni quaranta. Inoltre la Adrian ci offre anche una situazione originale, con i due eroi che si trovano separati da quel vincolo sacro che per tutti gli altri volumi veniva celebrato come l'unione assoluta.


 Tra Roth e Claire in realtà c'è solo sangue e legame fisico, ma nessuna comunione sentimentale. Il morso rubatole da Andreas creerà questa strana relazione a tre, saggiamente usata per risalire al nemico. Se la loro storia perde un po' di mordente nella parte centrale, l'inizio e la fine sono particolarmente interessanti, ma è la storia dell'Ordine quella che ci continua a trascinarci di volume in volume. Il nuovo Gen Uno accolto nel gruppo, Hunter, viene osservato con sospetto da tutti, per via della sua educazione sanguinosa. Strani omicidi in città, perpetuati da una creatura più selvaggia di altri, inducono i guerrieri più giovani (come Kade, Brock e Chase) a sospettare di lui, anche se invece scopriremo che è quanto mai alle prese con la lotta per annullare i malefici piani di Dragos. Ritroviamo anche la piccola Mira, ormai adottata dall'intero Ordine, che continua, involontariamente, a diffondere le sue terribili profezie. Intanto bisogna celebrare la Adrian per averci regalato delle figure femminili che si attivano determinate, sfruttando al massimo le loro capacità, per aiutare i loro compagni nella guerra. Lucan, consapevole di non potersi permettere di non sfruttare ogni possibilità, permette alla temibile Renata (quanto mai integrata al gruppo di guerrieri), a Claire e a Dylan di lasciare il complesso durante il giorno per cacciare i loro nemici. E l'intervento di Renata sarà fondamentale anche per salvare Andreas da una terribile morte nello scontro finale.


In definitiva sono le vicende di guerra e di lealtà dei vari membri dell'Ordine che appassionano particolarmente, al di là della storia romantica dove i personaggi finiscono per ripetere lo schema solito dell'incontro, seguito dalla forte attrazione, e poi dal vincolo. Anche se bisogna ammettere che la storia di Andreas e Claire ha un suo fascino anche nel cercare di creare una certa originalità di situazioni, non sempre conquistata.




FRASI TRATTE DAL ROMANZO


«Sei geloso!» Claire reclinò il capo e si mise a ridere. «Oh, non ci credo. Cammini fra la folla e si girano tutti, maschi e femmine indistintamente. Io faccio colpo su un innocuo vecchietto...» «Nessun uomo è innocuo, Claire.»


***


Reichen fece un sospiro profondo che servì a poco per liberarlo dal senso di angoscia per essere vivo e solo. L'unico superstite. L'ultimo della sua famiglia.


***


"Da quanto tempo sei innamorato di Claire?"
Reichen esalò un profondo sospiro. "Da così tanto che non mi ricordo più com'era non essere innamorato di lei.

UNO SPLENDIDO DISASTRO DI JAMIE MCGUIRE


Arrivo a questo libro dopo che fiumi di inchiostro sono stati versati per celebrarlo. Ne avevo sentito molto parlare e lo avevo visto in libreria in diverse occasioni, ma non ero a caccia di storie di ragazzi ancora all'università che si preparano ad affrontare il mondo adulto. Ero prigioniera di racconti storici dove tra crinoline, carrozze ed un senso di avventura potessero trascinarmi il più lontano possibile dal mondo che mi è familiare. Quest'estate invece c'è dentro di me una strana nostalgia per una fase della mia vita e rivedendolo per la millesima volta adocchiarmi da uno scaffale della mia libreria preferita mi sono lasciata tentare.


UNO SPLENDIDO DISASTRO è stato un vero e proprio fenomeno mondiale, un caso più unico che raro, in quanto la sua autrice, Jamie McGuire è stata la prima autrice indipendente nella storia a stipulare un accordo di stampa a livello nazionale con una grande casa editrice, dopo una vera e propria asta in cui si sono contesi il suo libro, che aveva attirato l'attenzione del pubblico nel giro di pochissimi giorni. La verità è, che dopo averlo letto, la storia non sembra neanche particolarmente originale, eppure qualcosa di particolare onestamente c'è ed è sicuramente merito del suo protagonista.


Siamo alla Eastern University dove Abby Abernathy si è iscritta insieme alla sua migliore amica, America, fuggendo letteralmente di casa da una madre ubriacona e da un padre che è stato un vero e proprio idolo per gli amanti del poker, ma che ha reso la vita della figlia un vero inferno. Adesso che è lontana da loro, Abby è decisa a rimanere lontano dai guai, intenzionata a studiare, laurearsi, trovare un fidanzato affidabile e serio che possa renderla felice. 


Durante un incontro di lotta clandestino a cui è stata portata da America e dal suo fidanzato Shepley, Abby finisce per attirare l'attenzione di Travis Maddox, il classico bad boy, tutto muscoli, adorato dalla donne, invidiato dagli uomini, sempre incline a cacciarsi nei guai. Travis, abituato ad avere l'adorazione delle masse, rimane colpito dall'evidente disinteresse di Abby e decide da quel momento di cercare in tutti i modi di starle vicino e di diventare suo amico.


Approfittando del fatto che è il cugino di Shephley, il fidanzato della migliore amica di Abby, Travis comincia a frequentare la ragazza in principio contro la sua stessa volontà. Abby mette subito in chiaro di non essere interessata ad avere con lui nessun tipo di rapporto sentimentale, soprattutto alla luce del fatto che Travis cambia donna ogni sera, non prende seriamente nulla in considerazione, si guadagna i soldi per l'università combattendo negli incontri clandestini. Ma Travis sembra in realtà intenzionato ad avere con lei un rapporto stranamente platonico, anche se, con astuzia, riesce a vincere una scommessa con lei, costringendola a trasferirsi per un mese nel suo appartamento.


Abby è sedotta da Travis, ma ne è allo stesso tempo spaventata, in quando vede in lui troppe somiglianza con suo padre, che ha reso miserabile la sua vita, ma pian piano Travis finisce per innamorarsi perdutamente di Abby, senza possibilità di fuga e la ragazza non riesce più a mantenere la distanza necessaria per salvarsi. Ma per Travis l'amore è un'esperienza nuova e sconvolgente, tanto da apparire insicuro, timoroso ed ossessionato dalla paura che lei possa lasciarlo.


Il racconto del loro amore travagliato, del tentativo di lui di conquistarla, delle rotture e delle riconciliazioni vengono presentate in qualche modo in chiave fresca ed interessante, riuscendo a conquistare anche il lettore più maturo e l'originalità sta in un personaggio come Travis: il duro del college, che finisce per apparire quasi tenero e folle, nella sua convinzione che prima o poi lei capirà di valere molto di più e lo lascerà.


Storia romantica ed interessante, anche se a volte un po' ripetitiva nel presentare continui litigi e riconciliazioni, ma la McGuire riesce a far percepire al lettore la vulnerabilità di Travis profondamente tanto che sembra quasi di conoscerlo e di vederlo perdere il controllo appena un potenziale corteggiatore si avvicina a Abby. Intenso l'addio quando Abby si rende conto che Travis diventerà come suo padre e per mettersi al sicuro fugge da America. Bello anche il personaggio dell'amica, pronta a difenderla in qualsiasi momento, contro tutto e tutti, anche a costo di compromettere la sua relazione con Shep.  Ottimo esordio, pieno di potenzialità. Che si tratti di un capolavoro (come ho letto in giro) ho molti dubbi, ma sicuramente è una storia che si ricorda, soprattutto per Travis Maddox, pieno di sfumature e di stimoli interessanti.



FRASI TRATTE DAL LIBRO



-- È pericoloso avere tanto bisogno di qualcuno. Tu provi a salvarlo e lui si aspetta che tu lo faccia. Siete un autentico disastro.
 —Non importa cos'è o perché. Quanto tutto va bene, Kara... è meraviglioso.

***



Uno sguardo di angoscia oscurò il suo volto.
— Sai perché ti voglio? Non sapevo di essere perso finché non mi hai trovato. Non sapevo quanto ero solo fino alla prima notte che ho dormito senza di te. Tu sei l’unica cosa giusta che ho fatto. Sei la donna che aspettavo, Pigeon.



***

—È finita,  Travis.

Lui sbatté le palpebre. 
 —Non lo dire. 
— È finita. Vai a casa. 
Lui inarcò le sopracciglia. 
 — Sei tu la mia casa. 



***



“So che siamo incasinati, d’accordo? Io sono impulsivo, irascibile e ti sento dentro come mai mi era capitato. A volte ti comporti come se mi odiassi, un minuto dopo hai bisogno di me. Non faccio mai niente di giusto e non ti merito… ma maledizione, ti amo, Abby. Ti amo più di qualsiasi cosa o persona abbia mai amato. Quando ci sei tu non mi servono alcol, soldi, incontri né storie di una notte… tutto ciò che mi serve sei tu. Sei l’unica cosa a cui penso. Di cui sogno. Sei tutto ciò che voglio.”



***


STRIKING DISTANCE di Pamela Clare


Il sesto volume della saga I TEAM di Pamela Clare è una sorta di caso a parte, rispetto agli altri romanzi che in qualche modo ci illustravano le vicende del gruppo di agguerrite giornaliste del Denver Independent. Laura Nilsson, che avevamo già conosciuto nel breve racconto erotico di FIRST STRIKE, è un'incisiva giornalista televisiva, una delle stelle dei media americani, conosciuta con il nome di Baghdad Babe, almeno fino allo scioccante finale del racconto, quando l'avevamo vista rapire praticamente indiretta dagli uomini di Abu Nayef Al-Nassar, uno dei capi di Al -Qaeda, per poi essere decapitata (almeno secondo le voci) pochi giorni dopo.


La Clare ci aveva lasciato con questo notizia allarmante in quello che in origine doveva essere il prologo di questo romanzo. La storia inizia con Javier Corbray, un SEAL in missione segreta, sulle tracce di Al-Nassar, diciotto mesi lo sconvolgente rapimento della famosa giornalista americana che lui aveva amato in un breve, ma intenso week end a Dubai. Il ricordo della donna non si è attenuato, ma è avvolto da una patina di odio nei confronti del criminale che ha posto fine alla sua vita. Quando Javier, con i suoi uomini, rintracciano il terrorista in una delle grotte afghane, insieme alle sue moglie e ai suoi figli, l'uomo trova tra loro una prigioniera americana, apparentemente malata, e non in sé, per le violenze e le torture. Grande è il suo stupore quando si rende conto che si tratta di Laura, che però non riconosce nell'uomo che la salva il misterioso sconosciuto con cui ha vissuto due notti e tre giorni di passione.


La vita di Laura è completamente sconvolta, ma la Clare non indugia sui difficili anni di recupero, ma con uno stacco temporale ci ritroviamo al processo di Abu Nayef Al-Nassar, dove la donna ha deciso di testimoniare contro di lui. L'uomo, pieno di odio, lancia una maledizione ed un richiamo a tutti i fedeli perché lei possa vivere nel terrore il resto dei suoi giorni. Qualche giorno dopo qualcuno prova ad uccidere Laura e tutto si complica.


Apparentemente siamo lontani dal solito gruppo, immersi nel cuore della guerra, che prima avevamo conosciuto solo attraverso i racconti traumatici degli ex- soldati. Javier è invece ancora un SEAL, anche se mandato in congedo per riprendersi dal fallimento di un'azione in cui ha perso molti dei suoi uomini. Il loro rincontro avviene grazie a Nate West che avevamo incontrato in SKIN DEEP. Nate e Javier si conoscono da tempo e Javier ha salvato la vita di Nate nell'attentato in cui è rimasto deturpato e ferito. Ora che la vita di Nate è serena al fianco di Megan, Nate invita Javier nel suo splendido ranch tra le montagne dove l'uomo incontra tutto il gruppo di eroi e di giornaliste che ruotano intorno a loro, e tra loro rivede Laura, che nel frattempo ha lasciato la televisione, ha trovato lavoro al Denver Independent e ha cambiato città.


L'attrazione tra i due è subito molto forte, ma Laura non è più la donna disinvolta che lui ha conosciuto. Le violenze subite sembrano aver compromesso ogni possibilità di felicità accanto ad un uomo e Javier scopre di provare per lei una tenerezza ed un senso di protezione completamente nuovi, mentre disperatamente cerca di scoprire chi ci sia dietro agli attentati alla sua vita, grazie anche al prezioso aiuto di Darcangelo, MacBride e gli altri. Intanto Laura nasconde un segreto della terribile prigionia che non ha avuto il coraggio di confessare a nessuno, che che è diventata la cosa più importante della sua vita, quello per cui lottare.


STRIKING DISTANCE è un romanzo difficile, con un finale emozionante e doloroso allo stesso tempo, che pur non negandoci il "vissero felici e contenti" lascia un po' di amaro in bocca, anche se non si può che concordare con Laura sulla scelta fatta in nome dell'amore. Per fortuna a sostenerla in ogni momento ci sarà Javier, un uomo che sembrava così distante da lei e dal suo mondo, con la sua famiglia latina chiassosa ed invadente, con il suo passato d'azione e di obbedienza nella marina.


Non è solo Javier a cambiare completamente la sua vita per stare accanto a Laura. Anche lei attraversa una vera e propria trasformazione attraverso la dolorosa esperienza del rapimento e ritrovare un senso alla propria vita, dopo l'orrore, sarà un processo lungo e doloroso. Da qualche parte ho letto che la Clare sosteneva che questo fosse stato il libro più difficile da scrivere della saga ed onestamente lo si intuisce nel peso e nella drammaticità delle cose raccontate, ma resta un racconto incisivo e sicuramente imperdibile per tutti gli appassionati. 


FRASE TRATTA DAL ROMANZO

Quello che hai fatto per me...non ho mai pensato che sarei tornata a sentirmi completa. Mi hai aiutato a rimettere insieme i pezzi, ma se il mio mondo dovesse ritornare a rompersi in mille pezzi domani, l'unica cosa senza la quale non potrei vivere sei tu. Il tuo amore è stata la mia salvezza. Non voglio vivere neanche un'una della mia vita senza di te.  

(Laura a Javier) 

martedì 20 giugno 2017

Non ricordo ma ti amo di Paola Garbarino

Inizio la collaborazione con Leggo Rosa parlandovi di un romanzo che è finito tra le miei mani per caso.


Non avevo ancora letto nulla di Paola Garbarino e l'incontro è stato veramente fortunato, perché l'autrice ha strutturato molto bene la storia e ci sono pagine di grande romanticismo.

Andiamo per gradi.
Billy, che tutti conoscono come William, non parla mai di se stesso, ma sono note le sue prodezze a letto e le donne, è proprio il caso di dire, se lo contendono. Lui non ci fa tanto caso. Una vale l'altra. L'importante è che sia avvenente, disponibile e poco appiccicosa.

Billy è benestante. Suo padre è un ricco industriale, ma non conta sul denaro del genitore, perché si mantiene da solo, grazie al suo lavoro di fumettista.

La sua vita scorre senza troppi intoppi, quando una mattina, svegliandosi nel letto della ragazza di turno,  pronto a darsi alla fuga prima che l'avventura di una notte possa trasformarsi in qualcosa di più duraturo, incontra Luna.  È chiaro da subito che lei non è come le altre e questa cosa gli piace. Inizia il placcaggio ed è evidente che nonostante lei cerchi di tenerlo a distanza, non è indifferente, solo che con i giorni la sua voglia di portarsela a letto si trasforma in qualcosa di più profondo, che non riesce a definire, ma che lo tiene soggiogato a quella donna che vuole solo essere amata.
In verità Billy ha una vita incasinata. Sì, fa il piacione ribelle, ma ha un'anima sensibile che nasconde il dolore, trattenendolo, senza lasciarlo fluire via e Luna è l'unica che riesce a superare le barrire e a guardarlo dentro.

Quando tutto sembra destinato ad un lieto fine, ecco l'imprevisto che metterà a dura prova il loro amore, ma forse è solo l'occasione giusta per ricominciare.
Scorrevole, ben strutturato e godibilissimo, lo consiglio a tutti gli spiriti romantici e moderni, che hanno voglia di leggere qualcosa di carino e di non eccessivamente impegnativo, senza rinunciare alla qualità.

sabato 17 giugno 2017

IL BACIO SVELATO di Lara Adrian


Il quinto appuntamento con la saga LA STIRPE DI MEZZANOTTE ha come protagonista Nikolai, il vampiro russo che si era fatto notare nell'Ordine per la sua aria scanzonata, per il modo in cui si prendeva gioco degli altri compagni che avevano trovato la loro metà. Ovviamente con delle simili premesse, la curiosità di vederlo innamorarsi a sua volta c'era tutta.


Quando il libro inizia, ci troviamo in Canata, con Nikolai che è sulle tracce di Sergei Yakut, il pericoloso Gen Uno, che vive come un antico tiranno nei boschi nei dintorni di Montreal.  Nel suo seguito ritroviamo vari personaggi, tra cui Mira, una ragazzina che ha il potere di riflettere nei suoi strani occhi, il futuro di quelli che guardano, Lex, un figlio bastardo cresciuto circondato solo di umiliazioni quotidiane, e Renata, a sua volta arma letale per via dei suoi poteri. 



Nikolai incontra Renata in un locale, dove la donna fa in modo che lui la segua fuori, facendolo cadere in una trappola. Ad aspettarlo, infatti, ci sono quattro vampiri che lo trascinano da Yakut, che per niente turbato dai suoi avvertimenti, gli racconta che già hanno tentato di ucciderlo, ma senza successo, perché negli occhi di Mira ha visto il suo futuro e ha finito per desistere.


Mentre nasce una profonda attrazione tra lui e Renata, che lui comunque pensa compagna di  Yakut, Niko scopre una fossa comunque a poca distanza dal rifugio del tiranno e si rende conto che l'uomo per anni ha gestito un club del sangue dove gli esseri umani venivano braccati e massacrati come animali.  Messosi in contatto con l'Ordine, per sapere cosa fare, gli viene detto di non toccare Yajyk, che, in quanto Gen Uno rappresenta l'apice della gerarchia. Ma il vampiro finisce per cadere in una trappola di Lex ed incolpato di aver eliminato l'odiato vampiro. Solo Renata, resasi conto delle manovre di Lex, cercherà di salvarlo, gettandosi in una missione disperata per liberare il vampiro, torturato dall'Agenzia e sul punto di perdersi nella Brama di Sangue. Il suo intervento è solo l'inizio di un turbine di altre avventure che condurranno i due alla ricerca della piccola Mira sulle tracce di Edgar Fabien, di Dragos e del suo folle progetto.


Questo quinto volume si presenta estremamente appassionante, pieno di ritmo e di avventure, con scene che donano al lettore brividi di paura e di passione. Renata è un personaggio forte e fragile allo stesso tempo. Questo elemento della Adrian è una cosa che apprezzo molto nelle sue figure femminili. Le eroine decise e intrepide non perdono la loro femminilità, cosa che invece noto spesso in alcune autrice, dove nel tentativo di presentarci donne di ferro, si dimenticano dell'umana fragilità. Sarà un gusto personale, ma in questo l'Adrian riesce sicuramente a colpirmi. Renata e Nikolai sono due personaggi che hanno sempre vissuto da soli, lottando contro il mondo e contro tutti, ma allo stesso tempo hanno un forte senso dell'onore e della lealtà, che sia nei confronti dei propri compagni o della piccola Mira. Per quasi tutto il romanzo i due si salvano a vicenda, imparando a conoscersi e a donare. Intanto entriamo ancora più profondamente nelle vicende degli altri personaggi.


Andreas Reichen, il fascinoso vampiro tedesco incontrato nei romanzi precedenti, e da tempo aiutante dei guerrieri dell'Ordine, nelle sue indagini si imbatte in una losca figura, un certo Willem Roth ed inutilmente cerca di salvare il suo amore umano, Helene. Finita nelle sue grinfie e trasformata in un Servo, la donna sarà usata da Roth per entrare nel cuore della famiglia di Reichen per distruggere chiunque sia vincolato a lui. Nella scena drammatica del suo ritorno alla villa, quando si trova davanti ad un vero e proprio massacro, con i corpi delle persone amate e perse, tutta la drammaticità di un tale orrore, la solitudine che lo avvolge ed isola sono resi con garbo e bravura, come il momento in cui Andreas si vede costretto ad uccidere quello che resta di Helene. Scomparso nel nulla, bruciando tutto quello che resta del suo passato, Andreas sembra proporsi come un prossimo interessante protagonista.


Intanto Dragos riesce nuovamente a sparire e a salvarsi, ma dietro di sè lascia un personaggio molto interessante, Hunter, il Cacciatore, un Gen Uno da lui creato e programmato per uccidere, lo stesso che aveva risparmiato Yakut perché nello sguardo di Mira aveva visto il suo futuro. Sembra un personaggio quanto mai interessante e mi chiedo come evolverà adesso che fa parte della squadra.
Intanto la guerra si delinea sempre più ambigua, visto che i Rifugi Oscuri e l'Agenzia Operativa sono quanto mai collusi con Dragos e l'Ordine appare quanto mai solo.


Romanzo nel complesso bello, ben scritto, ed interessante. Eppure fino a questo momento non riesco a trovare quel qualcosa di più che trovavo nei romanzi della Ward, anche con molti limiti anche in quest'ultima. Bah, sarà questione di stile.



FRASI TRATTE DAL ROMANZO

L'aroma del suo sangue era un miscuglio caldo e inebriante di legno di sandalo e fresca pioggia primaverile.

***

Cosa diavolo non andava con lui? Era seduto lì a fissare i suoi capelli, per la miseria. Non solo a fissare, ma a fissare con ammirazione del tutto rapita. A Niko questo sembrava indicare uno di due fatti ugualmente inquietanti: o doveva considerare seriamente di iscriversi a dei corsi serali da parrucchiere, oppure era completamente partito per questa femmina. Partito proprio del tutto, rovinato per chiunque altra. Da qualche parte, in qualche modo, aveva consentito a sé stesso di innamorarsi di lei.

***

«Poi sei arrivato tu e tutto è cambiato. Immagino che, per molti versi, sia tu il mio miracolo.» 

***

"Non ti farò del male."
"lo sò." La donna sorrise, solo una lieve curva delle sue labbra.
"Non ne avrai la possibilità."

***

"Chi guarda negli occhi di Mira ha una visione di eventi della propria vita destinati ad accadere."

***

"Tutto è lecito in amore e in guerra."
Lui le rivolse un sorriso che accennò delle fossette gemelle sulle sue guance magre. "Guerra, eh?"
"Non è amore, poco ma sicuro."

***

"Ci sono delle volte in cui mi domando se il male che è all'opera qui non sia più grande di qualunque quantità di bene."

***

"Io ti devo la vita. Da dove vengo, non è poca cosa."

***

"Mi sto innamorando davvero. Non era in cerca di una cosa del genere. Non pensavo nemmeno che l'avrei mai voluta, ma...ah, Cristo, Renata...quando guardo nei tuoi occhi, ogni singola volta mi balza in mente una cosa: per sempre."

***

Giacque nell'erba, osservando con distaccata soddisfazione mentre fiamme, scintille e fumo divoravano perfino i pezzi più piccoli di quella che era stata la sua vita. (Andreas Reichen)

****

FIRST STRIKE di Pamela Clare



Avevo letto pareri contrastanti su questo racconto breve, liquidato rapidamente come un erotico breve che terminava in modo eclatante, ma bisogna considerare l'origine di questa storia, ovvero come era stato concepito dalla sua scrittrice, ovvero come un prologo a quella che è davvero la storia, raccontata poi in STRIKING DISTANCE e devo dire che la Clare, pur sapendo presentare storia alquanto piccanti, riesce sempre a portare tutto su un piano più interessante.


Il breve racconto presentato in FIRST STRIKE serve soprattutto per presentarci i due protagonisti del romanzo successivo. Laura Nilsson è un'agguerrita cronista televisiva. Non ci troviamo quindi difronte al mitico I Team della carta stampata, ma siamo nell'ambito più aggressivo dei reporter d'assalto, quelli che invadono le nostre giornate con servizi da angoli pericolosi del mondo. Laura è soprannominata Baghdad Baby ed è ammirata e desiderata da tutte le truppe americane stanziate in questa parte di mondo. Venuta alla ribalta per i suoi servizi duri e sinceri sulle condizioni delle donne in questi posti, sembra che la vita le stia dando tutto quello che lei desidera.


Laura è una donna libera, che pensa solo alla carriera e non è intenzionata a sposarsi e ad avere dei figli. Una sera, mentre sta cenando in un ristorante del lussuoso hotel dove alloggia, viene affiancata da due russi che cercano di prendersi delle libertà con lei. Ad aiutarla interviene Javier Corbray, un marine dei Seal in missione segreta. 


Lui, di origini miste, portoricane e Cherokee, viene da una famiglia numerosa e, anche se adesso è completamente assorbito dalla vita militare che ha dato una svolta alla sua esistenza sballata, non potrebbe essere più diverso da Laura. Eppure tra i due scatta una fortissima attrazione fin dal primo momento e, malgrado la legge di Dubai che proibisce rapporti sessuali tra persone non sposate, i due decidono di concedersi un folle fine settimana, senza dare spazio al domani.


L'intesa fisica prevale e li travolge, ma sembra affondare più in profondità di quello che entrambi immaginano, come se i loro corpi fossero stati in grado di cogliere un'affinità tra le loro anime che a prima vista non avrebbero mai sospettato. Ma il destino è in agguato e quando i due si separano, qualcosa di terribile ed inaspettato sconvolge completamente i loro piani dando una svolta drammatica alle loro esistenze.


Ed in quel finale tanto criticato, emerge tutta la bravura di quest'autrice che, al di là delle scene sensuali e romantiche, riesce a giocare con la tensione emotiva e con gli eventi in maniera assolutamente lodevole. Dopo un finale di questo tipo, il salto a STRIKING DISTANCE diventa una tappa obbligata per scoprire un racconto assolutamente diverso rispetto a quelli precedenti.


Imperdibile per tutti gli appassionati della saga.



FRASE TRATTA DAL ROMANZO


Dubai era  una nazione di contraddizioni ed illusioni dove tutto era permesso e nulla era legale. 

SKIN DEEP DI PAMELA CLARE


Che qualcosa fosse rimasto in sospeso nel bellissimo CONTATTO ILLECITO era piuttosto palese, perché anche se Marc e Sophie, dopo tanta sofferenza, finalmente coronano il loro sogno d'amore, resta nell'ombra, un po' in sordina, la piccola Megan Hunter, costretta a crescere troppo presto, scoprendo le brutture della vita. Questo racconto, che meglio definirei un romanzo breve, in qualche modo le consegnano un lieto fine che tutti gli appassionati di questa saga in qualche modo le hanno augurato.


Sono passati diversi anni dalla fine di CONTATTO ILLECITO, come ben sa il lettore che ha seguito le vicende del intrepido I TEAM del Denver Independent. Gli amori sono sbocciati e fioriti, abbiamo incontrato nuovi valenti eroi e Marc ormai è un riferimento della comunità, insieme al suo amico di sempre Julian Darcangelo. Megan è andata avanti con la sua vita, dopo che lo stato ha riconosciuto tutti i danni che le sono stati inflitti, dandole anche un risarcimento milionario per le violenze e gli abusi subiti. E adesso che è mamma felice della piccola Emily, che è riuscita a riavere, cerca di aiutare le altre persone bisognose. Questa è la ragione per cui frequenta un centro di accoglienza, come volontaria.


Ad averla notata è Nate West, un ex marine, rimasto gravemente ferito in Afghanistan, e ritornato a casa per curare le ferite fisiche (una serie di terribili cicatrici che ricoprono una parte del suo corpo), ma soprattutto quelle morali, dopo l'abbandono da parte di Rachel, la sua fidanzata storica. Megan lo ha colpito, ma non è mai riuscito a farsi avanti, fino a quando un giorno la donna non viene aggredita nella stradina dietro al centro da un brutto ceffo. 


Nat interviene prontamente, salvando la vita di Megan, ma finendo per farsi coinvolgere la vita piuttosto complicata della donna. A cercare di estorisionarla è il padre di Emily, quello che un tempo era il suo spacciatore. Marc e tutta la sua squadra di amici interviene per aiutarla, ma sarà Nate ad offrire un rifugio sicuro sulle montagne, dove vive con il padre Jack, che le aprirà la porta del futuro e della possibilità di costruirsi una vita nuova e piena, come mai avrebbe sognato di poter avere.


Racconto interessante, che mescola i soliti elementi d'azione e suspense, con pennallate di romanticismo. Megan e Marc si trovano in un momento particolare delle loro vite: hanno entrambi sofferto ed in qualche modo cercano la strada per ricominciare. La troveranno appoggiandosi l'uno all'altra, scoprendo che l'amore è l'unico mezzo per salvarsi dall'orrore.


Anche se la storia in qualche modo ci allontana dalle ricerche investigative dell'agguerrito I Team, la Clare riesce ad introdurre i nostri personaggi con intelligenza, riportando sulla scena una coppia mai dimenticata, come quella di Marc e Sophie. Tenero è anche il rapporto che lega i due fratelli e che resta solido e fondamentale anche con i nuovi nuclei famigliari che si sono costruiti.


Megan e Nate in qualche modo entrano a far parte di questa grande famiglia e la facilità con cui li si ama dimostra solo l'esito di questo esperimento. Certe storie sono destinate ad essere raccontate, e quella di Megan e Nate aspettava solo il suo momento.


FRASI TRATTE DAL ROMANZO


—.Ed eccoti qui, un'altra volta ferito, ed ora per aiutarmi. Devi proprio averlo, sai?
— Che cos'ho?
- Il gene dell'eroe. (...)  Sai, è quel gene che spinge alcuni uomini ad agire e accettare responsabilità mentre gli altri non fanno niente. 

***

Non esistono nuovi inizi. Non importa quello che faccio. Il passato torna sempre. Sempre. Ci sono cose che il mondo non perdona. 
Nate smise di lottare contro il suo istinto. La strinse tra le sue braccia, contro di sé e lascio che piangesse. Lei si perse, presa da violenti singhiozzi.
 —Non è il mondo che non ti perdona, Megan, tesoro. Sei tu.

***

—Mi importi molto, Nate, però il mio passato...il mio passato mi insegue ovunque vada. Dopo la scorsa notte stavo aspettando il momento in cui ti rendessi conto che non desideri stare con una persona come me...che non mi vuoi nella tua vita. 
 —Oh, Megan! —Le accarezzò la guancia con il palmo della mano. -  Sei stata capace di vedere oltre il mio aspetto, sotto la pelle e mi hai accettato per l'uomo che sono, con tutte le mie cicatrici.