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domenica 19 marzo 2017

Giochi d'amore di Anne Stuart

Con Giochi d'amore leggiamo il secondo volume della serie Casa Rohan, di Anne Stuart.

Sono trascorsi quasi trent'anni da quando Francis e Eleonor ci hanno lasciati innamorati e felici, nel primo volume della serie. In tutto questo tempo il loro amore non è mai venuto meno, benedetto dalla nascita di sei figli. Il secondo genito della coppia è il protagonista delle nuove avventure di casa Rohan.
Adrian Alistair Rohan, ventotto anni, bellissimo e assiduo frequentatore delle feste dell'Esercito Celeste, l'organizzazione dedita all'esaltazione del piacere, che un tempo divertiva anche suo padre.

Non temete, l'affascinante protagonista di Innocenza e Seduzione è vivo e vegeto ed è tormento del figlio libertino, che ripercorrendone le orme, non tollera, quello che definisce un falso moralismo. Compagno di avventure è lo zio medico, che si diverte a portarselo agli incontri dell'organizzazione, in cambio del suo appoggio in società, per essere ricevuto nei migliori salotti. Neanche questa amicizia piace al vecchio padre, per delle contese legate al titolo. Insomma, Adrian non è proprio un modello di virtù, ma i suoi genitori sperano che prima o poi metta la testa a posto.

Lui, però, non ha alcuna intenzione di assecondarli per il momento. Spera di divertirsi ancora a lungo, prima di accontentare sua madre, impalmando un'irreprensibile signorina dell'alta società.

 


Un giorno però sul suo cammino si imbatte Charlotte Spencer, una zitella di trent'anni, non particolarmente affascinante, infatuata di lui da tempo. Adrian ricorda di averla conosciuta qualche anno prima ad un ballo e anche se l'esperienza non era stata delle più emozionanti, gli aveva pestato i piedi tutto il tempo, se la ricorda bene, perché contrariamente a quanto vorrebbe fargli credere, lo gradirebbe volentieri nel suo letto.

A stuzzicarlo è proprio il suo atteggiamento contraddittorio: rigida e scostante nello scambio di battute e incline a mangiarselo con gli occhi, nascosta nell'ombra.

Una sfida troppo allettante, per lasciarsela sfuggire, anche se Charlotte Spencer è la cugina della contessa di Whitmore, nota anche all'Esercito Celeste, per la facilità con cui passa da un letto all'altro. Naturalmente la sua personale condotta, vista la vedovanza, non gli apre le porte della camera da letto della cugina, ma se la pudica e altera Charlotte si trovasse per caso a passeggiare in una delle dimore dove i nobili licenziosi sono soliti riunirsi, chi potrebbe mai diffidare della sua buona fede?

L'impresa in teoria si prospetta più semplice del previsto, considerati i sentimenti della ragazza, ma lei insiste che non vuole sperimentare i piaceri della carne. Si trova in quel posto solo per motivazioni scientifiche. Insomma, vuole guardare, senza partecipare.

Questa scusa non lo convince. A suo parere, lei è lì per lui. Dunque, inutile fare tante storie. Peccato, però, che quello che doveva essere un piacevole intermezzo, si riveli qualcosa di inaspettato e difficile da gestire. Se pensava ad una vergine appiccicosa e piagnona, si sbagliava di grosso. Tra i due, è lui che non riesce a dimenticarla. Ne è ossessionato e vorrebbe trascinarla a letto, per ripetere l'esperienza. Non riuscire più, infatti, a provare piacere con nessun'altra donna e questa cosa e davvero insolita per lui. 


La Stuart è brava e il romanzo è molto carino, ma ad essere sincera non è all'altezza del primo volume.
Adrian, anche se bellissimo e strafottente come il padre, non raggiunge i livelli dell'affascinante Francis e la storia ci perde un po', a mio parere.
La personalità del padre si mangia quello del figlio. Bastano poche battute, rapidi tratteggi e il fascino del vecchio Rohan emerge con forza dalle pagine, annnientando il giovane e bellissimo Rohan. Senza contare che anche la storia di Eleonor è molto più coinvolgente ed interessante di quella di Charlotte.

Nonostante ciò, anche il secondo volume della serie si legge piacevolmente, sorridendo spesso, per i forti contrasti tra i protagonisti.
Lo schema è quello solito dell'autrice, con lui incline ai piaceri carnali, senza regole, e lei determinata a tenerlo a distanza, per difendere il cuore.
Il carattere fumantino dei suoi personaggi femminili sono uno spasso, perché tengono testa a libertini incalliti, che finiscono con l'innamorarsi, contro la propria volontà, di donne molto lontane dal loro immaginario.
In questo romanzo, ad esempio, ho molto amato la contessa di Withmore, che dopo un matrimonio disastroso con un uomo molto più grande di lei, sperimenta il sesso, solo per ricordasi quanto possa essere spiacevole giacere con un uomo, ma anche per lei, dietro l'angolo, c'è l'uomo che le farà cambiare idea.
Della Stuart mi piace immensamente il rispetto per l'epoca e la mentalità della società. Le sue eroine sono donne che non sanno nulla dei piaceri della carne, fino a quando non vengono a contatto con i loro scaltri maestri e questo è un elemento spesso trascurato dalle colleghe che si dedicano al romance storico.
E ora, lasciamo la parola allo Scorpione e la bella Miranda Rohan.

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