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martedì 14 febbraio 2017

Un piccolo infinito addio di Emily Pigozzi

Un piccolo infinito addio è un titolo quanto mai adatto per un romanzo che tocca le corde del cuore. 


E' proprio vero che l'amore è un fiore delicato e resistente , che attecchisce ovunque, conquistando il mondo per la sua bellezza.

Lara e Cesare sono destinati a non stare insieme. A dividerli un passato doloroso, mai dimenticato, che coinvolge due famiglie.


Venti anni prima Cesare era il fidanzato di Susanna. La bellissima sorella di Lara. In fuga dalla giustizia, finisce con il travolgere anche lei, l'amore della sua vita, in uno scontro frontale con la morte.  E questa nemica fredda e impietosa si prende il fiore più bello, lasciando a lui il peso della vita. 


Gli anni passano e delle due famiglie, coinvolte nella tragedia, restano solo loro: Cesare e Lara. Si rivedono in ospedale, dove lei lavora come medico ed è di turno quando arriva al pronto soccorso un giovane sui trentacinque anni,  ricoverato per un sospetto tentato suicidio. Lara lo riconosce subito, ma gli salva la vita. Non potrebbe fare altrimenti. E' il suo lavoro. E' il suo giuramento. E' tutto ciò in cui crede, ma al suo risveglio, non riesce a trattenere il rancore. Gli rovescia addosso tutto il suo odio. La sua esistenza è così infelice perché è il prezzo che deve pagare per quello che ha fatto alla sua famiglia. Non lo perdonerà mai.


Cesare non le risponde. Non potrebbe, perché neanche lui si perdona. Trascina la sua esistenza giorno dopo giorno, stanco di vivere, ma incapace di porvi fine, perché si ritiene indegno di sospendere il dolore.


Un giorno, però, alla sua porta bussa lei, Lara. Una finestra si spalanca sui ricordi ed è come se Susanna li accompagnasse lungo il viale della vita, in un addio, che li porterà a conoscersi e a perdonarsi, per permettere all'esistenza di fluire avanti.

Un romanzo toccante, che mi ha commossa, per la capacità di descrivere i sentimenti che accomunano le persone che hanno perso qualcuno di importante: lo stordimento, la confusione, il vuoto incolmabile e poi la lenta ripresa, che ti riporta alla  vita.


In questo percorso Lara e Cesare si conoscono, si perdonano e imparano a vivere senza Susanna, permettendo al cuore di sanarsi e di comprendere che la vita può regalare ancora amore e per questo vale la pena vivere, attraversare il dolore e rinascere.
Un romanzo che parla al cuore e arriva dritto a questo muscolo dispettoso, che continua a credere nei sentimenti sempre e comunque, indipendentemente dalla ragione.

4 commenti:

  1. Ho letto anch'io questo libro e mi trovo d'accordo con la tua recensione. Bellissimo!

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    1. Ciao Silvia! I sentimenti ti travolgono.

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