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domenica 5 febbraio 2017

THE LOVING CUP - POLDARK 10 - di Winston Graham


Winston Graham è stato un grande scrittore che attraverso i decenni è riuscito a consegnare ai lettori, utilizzando una prosa fascinosa, sincera e ben strutturata, un racconto epico di una famiglia e di un angolo di mondo che si finisce per conoscere in tutti i suoi dettagli, come se si fosse entrati in confidenza con i vari personaggi, non solo con la famiglia Poldark, che con il suo nucleo caldo e affettuoso domina incontrastata, ma anche con i Warleggan, gli Enys, i Blamey e tutta quella colorita folla di personaggi che nel corso del tempo ci hanno emozionato, appassionato, irritato, deluso o conquistato.



 Il decimo volume, in qualche modo, mi restituisce i volti e le emozioni che nel corso di questa lunga cavalcata sono affiorate dentro di me convincendomi sempre di più della bravura di quest'autore, pur continuando a mantenere le mie opinioni su alcuni dei personaggi, come la bella Clowance o il romantico Jeremy a cui il destino (o meglio la penna di Graham) ha deciso di dare delle storie meno affascinanti di quella dei loro genitori e onestamente poco coinvolgenti.

 
THE LOVING CUP (la coppa dell'amore) del titolo fa riferimento a quel tipico oggetto utilizzato nei banchetti e nelle cerimonie nuziali, con due manici, da condividere come rito. E di matrimoni ed incontri questo decimo volume ne è pieno, anche se la coppa di cui si parla nel libro, con la suggestiva scritta in latino AMOR GIGNIT AMOREM (l'amore genera amore) è quella rubata da Jeremy nella famosa rapina fatta con Stephen e Paul ai danni della banca dei Warleggon. 



Il contrasto tra l'amore appassionato e ossessivo che Jeremy nutre per la bella Cuby, che ha razionalmente deciso di dare il suo corpo ed il suo cuore ad un uomo pieno di denaro, in questo caso Valentine Warleggan, e quello solido di Ross e Demelza, o armonioso di Caroline e Dwight, o romantico come quello di Drake e Morwenna, appare quanto mai evidente in questo nuovo appassionante capitolo della saga. La storia infatti apre con un ritorno a casa, quello di Geoffrey Charles a Trenwith.



Il ragazzino adorato e viziato da Elizabeth, poi affidato alle cure della dolce Morwenna e poi rimasto solo con un patrigno che lo ha sempre guardato con sospetto e dei fratelli con i quali non è mai riuscito a costruire un legame, oggi è diventato un uomo affascinante, sicuro di sé (forse come mai lo è stato Francis) e allo stesso tempo solare e affascinante come un tempo doveva essere l'uomo che era riuscito a conquistare la più bella della contea.



Geoffrey Charles ha attraversato l'esperienza della guerra in Portogallo con coraggio e determinazione e l'affetto sincero e l'ammirazione che Ross prova nei suoi confronti in qualche modo ce li accomuna. Il carisma che il nostro eroe ha sempre posseduto, fin dal suo ritorno dalla guerra americana, in qualche modo si riflette più su Geoffrey Charles che sul giovane Jeremy, portato dal rifiuto di Cuby verso l'autodistruzione. E le somiglianze si intensificano se  pensiamo al ritorno di Geoffrey Charles nella casa paterna, dopo l'esperienza della guerra, ritrovando l'abbandono e la desolazione.



Geoffrey Charles torna in Cornovaglia e a Trenwith con la giovane moglie Amadora. I due sono una coppia innamorata ed affascinante che ben presto riallaccia tutti i rapporti con quel piccolo mondo antico che ha fatto parte dell'infanzia e dell'adolescenza di Geoffrey. Il suo ritorno è accolto con piacere praticamente da tutti e Amadora conquista senza nessun tipo di affettazione. 



Con loro tornano sulla scena del romanzo anche due personaggi mai dimenticati, la cui assenza in qualche modo aveva pesato nel precedente romanzo, ovvero Drake e Morwenna, che ancora fatica a lasciarsi alle spalle l'incubo terribile del suo precedente matrimonio, anche se può contare sull'amore solido e sicuro dell'uomo che il suo cuore aveva scelto da sempre. 

 
La grande festa organizzata da Geoffrey Charles a Trenwith per il suo ritorno è l'occasione per rivedere tutti i personaggi in scena, capaci in poche battute di risvegliare i ricordi ed i sentimenti del passato, basti pensare all'incontro di Morwenna con il figlio lasciato indietro (quello avuto da Ossie) e che lei non riesce a non vedere come frutto della violenza, non cogliendo nessuna parte di se, ma solo il ricordo fatto carne e sangue del suo aguzzino, oppure lo scontro tra Ross e George, che ormai si evitano da anni, non più costretti dalle circostanze a respirare la stessa area. Eppure bastano poche battute che l'animosità di sempre si riaccende ed il fantasma di Elizabeth diventa vivo e presente tra di loro.



Anche se la visita di Geoffrey Charles ed Amadora in Cornovaglia sarà solo una parentesi, in quanto i due ritornano sul Continente, in qualche modo sembrano riaccendere tutte le componenti positive di questa storia corale ed intensa, dove Ross e Demelza continuano ad affrontare le intemperie della vita, anche se ormai adulta e più complicata, legate spesso ai due figli più grandi.



Jeremy infatti sentendosi in colpa per la rapina commessa, senza speranza per quanto riguarda il suo amore per Cuby, finisce per prendere la decisione di unirsi all'esercito, seguendo i passi del padre e anche quelli di Geoffrey Charles, uno dei pochi a cui confida del furto fatto ai danni del suo patrigno. Jeremy spera che la lontananza possa guarire le ferite del suo cuore, soprattutto quando per caso scopre che è stato organizzato il fidanzamento tra la ragazza e Valentine Warleggan.



Quest'ultimo resta un personaggio particolare, pieno di fascino ambiguo, di attrazione e repulsione. Il suo comportamento durante la festa a Trenwith ce lo presenta in una chiave decisamente oscura, giustificando lo scoppio di rabbia del fratellastro. Allo stesso tempo il modo in cui si libera delle trame del padre, intento ad organizzare la sua vita, sono a onor del vero un colpo da maestro, oltre che di scena, rivelandoci l'identità del famoso amante di Selina Pope, su cui Graham in un primo momento ci aveva abilmente fuorviato.

 
Valentine è innegabilmente il figlio di Ross ed Elizabeth, malgrado il primo non voglia prenderne coscienza, come se il suo cuore si fosse chiuso da quel lato. Pieno di fascino, stratega e determinato, Valentine è però anche figlio della sofisticata e gelida Elizabeth, con una vena di cinismo che è frutto della vita complicata e dura che è stato costretto a vivere dalle circostanze, basti pensare a come uccide tutte le speranze e l'infatuazione di Selina, la moglie che sostiene di amare, a cui candidamente confessa che non intende rimanerle fedele a vita.



Alla fine l'amore ossessivo di Jeremy non viene curato nemmeno dall'esercito o da nuovi incontri romantici e quando scopre che le nozze tra Valentine e Cuby sono saltate, spronato da Ross e consigliato da Demelza, il ragazzo riuscirà infine a conquistarla, anche se nel trionfo del suo amore c'è una strana amarezza e ci si chiede quanto tempo potrà durare.

 
Anche l'amore di Clowance in qualche modo trionfa, anche se onestamente io continuo a preferire Ben Carter, disperato per la perdita. Stephen Carrington infatti utilizza il denaro ricavato dalla rapina per comprare delle navi ed avviare una sua attività, che si rivela prospera. Quando l'uomo si ammala, la giovane Poldark si rende conto di non averlo mai dimenticato e decide di andare da lui, per assisterlo. Il loro matrimonio sembra uccidere le speranze di molti suoi pretendenti, ma quello che distrugge il saggio e misurato Ben è la convinzione (paradossalmente più forte di Ross e Demelza che pur non sono molto convinti dall'unione) che Stephen non è l'uomo per Clowance.



Mentre la nuova coppia inizia la sua vita, stranamente sotto l'ala protettrice di George Warleggan, che Stephen preferisce al suocero, Demelza fa una scoperta terribile su Jeremy, grazie proprio alla Coppa dell'amore, rendendosi conto del pericolo nel quale il ragazzo si è gettato, seguendo la disperazione del rifiuto. E rivedere Demelza affrontare la scoperta, calarsi nella grotta da sola, (dopo che Ben Carter le ha raccontato dei sacchi ritrovati), bruciare tutto per evitare che qualcuno possa un giorno trovarli, e non raccontare nulla a Ross, ci riporta alla memoria la ragazzina neo-sposa che sosteneva gli incontri tra Verity ed Andrew Blamey all'insaputa del marito.



Anche se la fine del romanzo in qualche modo si offre con il trionfo dell'amore, il rifiuto di Ross del titolo di baronetto da parte del Primo Ministro, ma il suo interesse per la nuova missione che gli è stata offerta, ovvero quella di trasferirsi a Parigi con la sua famiglia per osservare da vicino gli animi dell'esercito e dei poteri, ora che Napoleone è stato esiliato all'Elba, ci aprono la strada a nuove emozionanti avventure. Non dimentichiamo che il 1815 è alle porte e la Storia ha ancora molto da dire su Napoleone. Ma questo sicuramente lo scopriremo nel volume successivo. Per quanto riguarda questo, il giudizio è assolutamente positivo. Un capitolo importante ed emozionante della saga. 




FRASI TRATTE DAL ROMANZO


 'Le donne mi affascinano,' disse. 'Mi ipnotizzano. Hanno questo segreto che devo scoprire. E che sia sempre lo stesso segreto non importa...fino a quando lo scopro. Quando succede, allora il mio interesse svanisce. Molto triste.'
(Valentine Warleggan)



***


Inciso lungo il bordo c'erano le parole: Amor gignit amorem (L'amore genera amore)

(Jeremy leggendo l'incisione sulla tazza rubata)


***


Quando parlo portoghese o spagnolo, esito e mi preoccupo dei Tempi, ma lei non lo fa e così diventa sempre più fluente!

'La Tempi?' chiese Amadora. 'È una lei?'
'Nessuna rivale, amore mio. Non è bellissima, Verity? Non posso immaginare perché abbia accettato di diventare mia moglie, ma è stato così e la dovevo portare da te prima che da chiunque altro.
(Geoffrey Charles e Amadora)
***


Tutte le cose dovrebbero essere prese in piccole dosi,' disse Geoffrey Charles, 'ad eccezione dell'amicizia e dell'amore.

***


Mi domando se ti ricordi quando una volta di ho detto (non mi ricordo esattamente quando)...È stato quando ero giovane e romantico...Ti dissi che Morwenna era la mia notte ed il mio giorno.

'Si,' disse Demelza.
'Beh, è così anche ora.
(Drake parlando con Demelza)
***


Oh, mon Dieu, come posso riassumere tutto in poche parole? Ross Poldark, mio cugino, l'altro Capitano Poldark che potresti conoscere domani- sebbene felicemente sposato con sua moglie, Demelza, prima aveva amato mia madre.

''Un eterno triangolo, forse?'
'Più un quadrangolo, se capisci a che mi riferisco.
(Geoffrey Charles ad Amadora)
***


Dall'esperienza in campo, posso assicurarti che se qualcuno chiede il mio consiglio in realtà sta solo cercando appoggio per quello che ha già deciso di fare.

(Geoffrey Charles a Jeremy)
***


'Mi stai ancora coccolando, Drake?'

'Solo un po' di tanto in tanto, mia cara'
'Solo un po' sempre,' disse lei, 'fin da quando ci siamo sposati.'
'Ne avevi bisogno. '
'Si...Si. Suppongo di si.
(Drake e Morweena)
***


"Non mi sto agitando!' disse Morwenna, con le lacrime che le scendevano lungo le guance.  'Sto provando ad imparare ad essere forte. È tempo che lo sia, per l'amor del Cielo! Se incontrerò Conan ancora - cosa che potrebbe succedere ovunque andassimo a vivere - stringerò forte la tua mano e lo guarderò. E che tu sia li accanto a me oppure no, continuerò a stringere la tua mano...E dopo che se ne sarà andato, andrò in un angolo e starò male per aver rivisto la sua faccia. Ma non mi nasconderò! Non mi nasconderò da lui e non gli permetterò di ferirci...non più!

(Morweena dopo aver visto Conan)
***


'Grazie a Dio, presto sarà finita. Sarai sposata con un glorioso matrimonio per il resto della tua vita ad un uomo che non ami!

'Ssh!' disse lei.
Il banco tirò fuori il venti e Jeremy spinse avanti i suoi soldi. 
'Miss Trevanion ha vinto!' disse e poi sottovoce: 'come sempre!."
(Jeremy e Cuby)
***



No. Non sono davvero un animale politico. Non potrei mai prendere parte ai grandi incontri e fare discorsi a favore delle riforme. Se ci fossero azioni di qualche tipo....

''Si' disse Demelza, 'è di quello che avrei paura.'
Le accarezzò la mano di nuovo. 'Cercherei di mantenerle legali. 
(Ross e Demelza)
***


Non sposerò Cuby Trevanion. Davvero non posso.

'Non puoi?' George pronunciò queste parole con la bocca spalancata come se fosse sul punto di mordere qualcosa.  'In nome di Dio di cosa stai parlando? 
'In nome di Dio' disse Valentine. E poi aggiunse sardonico: 'Si, suppongo che è in nome di Dio, se ti importa vederla in questo modo. Dio lo proibisce....Vedete, padre...Sono già sposato!"
(Valentine e George Warleggan)
***


Ross, forse sto parlando di cose senza senso, ma credi che se fossi morta tanto tempo fa, me ne starei appollaiata su di una nuvola cinguettando come un uccellino. credo che vorrei essere seppellita nella terra a confondermi con la polvere...come  Elizabeth, come Francis, come la vecchia  Agatha. Non credo che...indipendentemente dall'età in cui moriamo, diventiamo poi tutti senza età...non cinguettando da una nuvola, ma silenziosi, con le nostre bocche piene di spazzatura e sabbia. E a che serve tutto questo? È questo quello che voglio sapere. Perché tutto questo?

(Demelza completamente ubriaca che parla a Ross)

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