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sabato 25 febbraio 2017

IL SEGRETO DI LEDA di Lyn Randal


Non sono una grande appassionata di storie ambientate nell'Impero Romano, ma sicuramente c'è storia e storia e il racconto di un amore prescinde a mio parere dalla contestualizzazione storica, che a volte può toglie o aggiungere, ma mai stravolgere la profondità di un sentimento. Sono del parere che chi sa raccontare è in grado di commuovermi e appassionarmi anche se mi presenta le vicende ambientate in un'altra galassia. Ad esempio ho adorato L'OSPITE di Stephanie Meyer che merita tutta l'attenzione degli appassionati di quest'autrice. Ma questo è un'altro discorso, che spero di approfondire in un'altra occasione.


Questa settimana mi è capitato tra le mani IL SEGRETO DI LEDA di Lyn Randal, autrice americana, a me sconosciuta, che ci offre un libro delizioso, originale, appassionato, che è stata una piacevole scoperta. Eppure leggendo la sinossi sul retro avevo avuto qualche perplessità, poi vinte in nome di un'imposta decisione di apertura. Leila, la donna amata appassionatamente dal centurione romano Marco Flavio Donato, è stata lasciata dall'uomo che amava due anni prima, quando l'Imperatore Traiano ha preteso da lui la fedeltà a Roma e quindi la partenza per la guerra.


Le storie che iniziano con i due protagonisti innamorati non sono tra le mie preferite. Mi sento sempre derubata di una parte fondamentale delle vicende, ovvero quella dell'innamoramento. Eppure IL SEGRETO DI LEDA inizia conquistando il lettore subito, potente e determinato, con una scena cinematografica di un combattimento in arena di un senatore di Roma che cela la sua identità allo stesso Imperatore che assiste all'evento. Si tratta di uno stralcio di immagine, perché subito dopo ritorniamo indietro e scopriamo che Donato, alla morte del padre, oltre ad ereditare i suoi titoli, i suoi beni ed il suo posto al Senato, ha preso la decisione di cercare Leila e di proporle le nozze che non le aveva offerto due anni prima.


Donato ha amato solo lei in tutta la sua vita e sente come una colpa quella di non averla sposata, dopo averla sedotta, per rimanere fedele al suo ruolo di soldato. La vita di Leila però è molto cambiata e quando l'uomo incontra Lepsi, il padre della ragazza, scopre che il suo abbandono ha fatto precipitare la giovane al livello sociale, che la famiglia l'ha cacciata e che non sembrano esserci tracce di lei. Sconvolto da quello che potrebbe esserle successo, Donato viene indirizzato all'arena dalla sorellina di Leila, e qui ritroverà il suo amore perduto, diventata una gladiatrice tra le più popolari di nome Leda.


Leila rifiuta Donato appena lo incontra, accecata dall'odio e dal ricordo del dolore patito. Lui è pronto a tutto pur di riconquistarla, anche a comprare la sua libertà e quella di Severina, la sua amica fidata, pur di salvarla da una vita di combattimenti e violenze. Leila lo rifiuta, poi accetta il suo ricatto, ovvero quello di sposarlo e di dargli un erede pur di concedere la libertà all'unica persona che l'ha aiutata negli anni difficili che ha trascorso.


Donato è un protagonista atipico, innamorato e tenero, pronto a tutto pur di ammorbidire la durezza che la vita e lui stesso sono riusciti a far nascere dentro il cuore di Leila, ma a sua volta è un uomo che ha sofferto il rifiuto di una madre astiosa, Messalina, che lo ha utilizzato per ferire suo marito, fino al giorno in cui lo ha abbandonato.


Pian piano, mentre cercano un assassino che ha attentato alla vita della donna più di una volta, Donato riesce a conquistare nuovamente il cuore di Leila, ma la gelosia per Lucano, il suo amico fedele, il cristiano che ha rinunciato alla vita dissoluta del passato per abbracciare la nuova fede che pian piano si sta diffondendo, l'uomo tutto d'oro, per via del suo aspetto angelico, che si contrappone a quello bruno di Donato, rischia di compromettere tutto il terreno guadagnato. 


Lucano è uno dei plus di questa storia e anche se non conosco l'autrice mi sorprenderei se non gli avesse dedicato un libro tutto suo, vista la forza con cui domina le pagine, le donne, e la scena. Lucano è l'uomo fedele che pur sentendosi attratto da Leila non oserebbe mai strapparla al suo amico, soprattutto da quando ha fatto voto di castità fino al matrimonio. Inoltre la donna adatta a lui l'ha già trovata, Severina, anche se da questo punto di vista la storia ci lascia in sospeso. La sua presenza accanto a Leila è motivata dal segreto più profondo che la ragazza nasconde a Donato e che potrebbe compromettere la felicità fragile che i due piano piano hanno conquistato.


Romanzo interessante, una piccola scoperta, frutto di una penna che ignoravo e che mi auguro di ritrovare. Questo racconto è la dimostrazione di come, anche in poche centinaia di pagine, è possibile realizzare qualcosa di intelligente, ben scritto e non banale. Da scoprire. Una piccola nota al margine però la devo inserire, alla fine di questo commento. La copertina presenta la data Roma 106 a. C. (ovvero prima di Cristo), ma Lucano è un cristiano e si parla già del Messia che è venuto per portare un messaggio d'amore. La svista non è certo frutto dell'autrice, ma a mio parere del traduttore o di chi per lui ha deciso di lasciare l'abbreviazione inglese a.C. (after Christ, ovvero Dopo Cristo), che in italiano è ovviamente D.C. 

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