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venerdì 18 agosto 2017

DUELLO D'AMORE di Barbara Cartland


Tra i romanzi di Barbara Cartland che la televisione inglese decise di riadattare per il piccolo schermo, c'è anche DUELLO D'AMORE che si presenta come il seguito di PASSIONE SOTTO LA CENERE. Se nel precedente volume si narravano le vicende del fascinoso padre, Lord Vulcan, e della splendida madre, Lady Serena, DUELLO D'AMORE ha come eroina una protagonista determinata a salvare l'uomo di cui si è invaghita in un intreccio che presenta molto dei classici romanzi gotici.


Lady Caroline Faye è la bellissima figlia di Lord Vulcan, la debuttante più desiderata della stagione. Un giorno la ragazza finisce per cadere in un inganno ordito dall'ambiguo  Sir Montaugue Reversby che, fingendo la sfida di un'altra delle debuttanti, la spinge ad andare in carrozza con lui da Londra fino a Sevenoak. In realtà lo scopo dell'uomo è quello di comprometterla, come la stessa Lady Caroline capirà quando, per una presunta rottura di un asse, i due sono costretti a fermarsi in una locanda.


Resasi conto dell'inganno, Caroline fugge tra i boschi e si imbatte nel corpo di un uomo e in Lord Vane Brecon, fascinoso proprietario di Brecon Castle, che qualcuno sta cercando di incolpare dell'omicidio. I due fuggono e Vane rimanda a casa Caroline, pur lasciando una traccia indelebile nel suo cuore.


Quando la ragazza, tornata al suo mondo sfavillante, viene a conoscenza di un pericolo che minaccia l'uomo, decide di giocare tutte le sue carte per aiutarlo e, fingendosi una semplice dama di compagnia, decide di chiedere lavoro presso Brecon Castle, entrando in un mondo pieno di oscuri segreti, di macchinazioni e di rancori.


Vane e Caroline si innamorano, ma l'uomo sembra nascondere qualcosa di talmente grave da indurlo a rinunciare alla sua stessa felicità. Più volte, Vane cerca di allontanarla, ma Caroline è pronta a tutto pur di scoprire cosa rende così profondamente infelice Lord Brecon e soprattutto chi è determinato ad ucciderlo.


Il romanzo presenta un intreccio tipico di un romanzo gotico, con la grande fortezza (Brecon Castle) che nasconde nei suoi lunghi corridoi e nelle sue remote stanze, oscuri segreti che governano la vida di Vane. Certo Caroline non è la tipica protagonista svenevole e bisognosa di aiuto, ma, degna figlia di suo padre, è pronta a lottare per il salvare la vita ed il cuore dell'uomo che ama.


I libri della Cartland rispecchiano certamente l'epoca in cui sono stati scritti e l'animo d'altri tempi della sua autrice. Qualcuno li può trovare troppo casti o delicati, ma leggerli è sempre un piacevole tuffo nel passato che ci riporta indietro ad un tempo in cui l'intreccio e le peripezie erano il sale di questo tipo di storie.

I detrattori della Cartland direbbero che i suoi protagonisti sono piuttosto schematici, troppo somiglianti gli uni agli altri, con l'amore che nasce immediato, senza nessun tipo di analisi psicologica. La verità è che le sue storie sono come delle favole e Cenerentola l'accettiamo senza chiederci se soffriva di qualche sindrome di servilismo nei confronti della matrigna, né perché il principe azzurro era ossessionato dal trovare una moglie, invece di pensare al governo.

L'amore delle favole e quello della Cartland ci strappa un sorriso perché ci fa pensare ad un'epoca della nostra vita in cui il bello ed il positivo si accettano senza interrogarci su possibili retroscena e senza analisi.


Alla fine l'amore trionfa ed i segreti di Brecon Castle saranno svelati, come è giusto che sia. Romanzo breve, delicato, un pizzico oscuro, ma interessante.

giovedì 17 agosto 2017

UN FANTASMA A MONTECARLO di Barbara Cartland


C'era un tempo in cui i romanzi d'amore, soprattutto quelli storici, erano ammantati di un romanticismo assoluto e respiravano l'aria restrittiva ed allo stesso tempo intrigante di un'epoca piena di limiti e di proibizioni, nella quale i sentimenti cercavano di essere imbrigliati dalle convenzioni sociali e che si presentavano a volte come l'atto più rivoluzionario che il cuore umano potesse concepire.

Le signorine per bene non si intrattenevano da sole con gli uomini o se lo facevano erano piene di rossori e tremori. Gli uomini, pur libertini, avevano una percezione chiara di chi fossero quella da sposare e chi non e l'avventura e gli intrighi diventavano gli elementi che riempivano le pagine e separavano gli innamorati, prima del dovuto trionfo del lieto fine.


Oggi il mondo del romanzo rosa storico è molto cambiato e poche penne si salvano dal disastro che filtra sentimenti e pensieri moderni attraverso il pizzo ed il merletto ingiallito di un'altra epoca, dimenticandosi della coerenza e del vero contesto storico. Sarà che mi sento nostalgica, ma la verità è che, malgrado la castità oggi decisamente eccessiva della Cartland, i suoi romanzi erano estremamente fedeli ad una società che la Regina del Romance storico aveva in qualche modo respirato personalmente.


Considerata ancora oggi una delle maggiori autrici di romanzi rosa di tutti i tempi, con i suoi 730 libri, come lettrice l'ho scoperta solo negli anni novanta, quando la RAI decise di trasmettere quattro film tratti da alcuni dei suoi romanzi più noti e che oggi difficilmente si riesce a trovarli. La casa editrice EDEN si precipitò a pubblicarne i libri che comprai felice e tra questi ricordo ancora con piacere UN FANTASMA A MONTECARLO, malgrado la bruttissima copertina che eliminava tutto il contesto romantico, esaltandone il lato giallo. La storia però presenta tutti gli ingredienti.


La storia racconta della giovane e bellissima Mistral, cresciuta in un convento fino alla tenera età di diciotto anni quando sua zia Amilie l'accoglie presso di sé. La donna  conduce la nipote a Montecarlo, dove è radunata la buona società europea, dedica ai divertimenti e alla vita mondana e qui la presenta a tutti come Mademoiselle Fantome, facendola vestire sempre di grigio, attirando così l'attenzione di tutti.


Mistral appare delicata ed innocente nella sofisticata società della Costa Azzurra dove principi e milionari trascorrono il loro tempo tra i casinò ed i lussuosi alberghi. La zia Emilie la controlla in maniera decisa, cercando in tutti i modi di attirare l'attenzione su di lei. Unica consolazione ed appoggio è la domestica Jeanne.


Ben presto tutti gli uomini cadono ai piedi della misteriosa Madamoiselle Fântóme – gentiluomini come Sir Robert Stanford, verso il quale il cuore di Mistral si inclina. Ma sua zia non appoggia minimamente la relazione in quanto desidera che la nipote faccia innamorare di se il principe russo   Nikolai, che la corteggia galante. Ma a desiderarla è anche il pericoloso Rajah indiano che è a conoscenza di un pericoloso segreto su zia Emilie. 


Ben presto la ragazza si rende conto che la donna è guidata non dal desiderio di aiutare la nipote, ma da un vero e proprio odio. Senza che lei lo sappia, infatti, Mistral è solo una pedina in un gioco molto più grande di lei. Ma l'amore, quello puro e sincero, è pronto a tutto pur di trionfare.


La storia è accattivante, come le ambientazioni mediterranee, con personaggi ben tratteggiati ed una storia romantica d'altri tempi. Adatto a tutti quelli che vogliono sognare un'altra epoca ammantata di sentimenti ideali che riescono a trionfare sugli istinti più bassi della natura umana. 

mercoledì 16 agosto 2017

CUORE SELVAGGIO di Luciana Peverelli e Francesca Battaglia


Sono passati moltissimi anni da quando ho letto questo romanzo, ripubblicato a puntate per una nota rivista femminile ben 24 anni fa. Io ero una ragazzina nella fase di assoluto innamoramento di quello che si rivelò uno dei grandi successi televisivi dell'epoca, ovvero CUORE SELVAGGIO, una telenovela messicana destinata a segnare un prima ed un dopo nell'immaginario romantico latino. La storia era tratta da una celebre penna rosa dello scorso secolo, Caridad Bravo Adams, e presentava tutto il fascino classico di un grande racconto d'amore. Anche sullo schermo conquistò tutte noi anime romantiche abituate a libri di passione e avventura.


Approfittando dell'onda di entusiasmo, la rivista  INTIMITA' pubblicò in 9 supplementi un romanzo che era già uscito diversi anni prima, nel 1983, scritto in collaborazione da Luciana Peverelli  (nota autrice italiana da molti considerata la rivale di Liala) e da Francesca Battaglia, per la collana CLUB DELLA DONNA. Malgrado le belle foto che l'accompagnavano, e che strizzavano l'occhio alla produzione televisiva recente, questo romanzo presenta una storia a tratti diversa da quella che conoscono gli appassionati della serie messicana del 1993.


Siamo nell'isola francese de La Martinica, nel cuore delle Antille, nel 1892, quando tutto ha inizio con l'insediamento del nuovo governatore mandato dalla Francia. Francesco Aleardi Della Valle è un uomo potente, sposato con l'ambiziosa Sofia, con un solo figlio maschio, Andrea, quando una sera viene avvicinato da un ragazzo che gli dice che Alimondi sta morendo e vuole parlare con lui.


Francesco scopre che il ragazzino che lo ha avvicinato è il figlio bastardo che ha avuto dalla moglie di Alimondi, cresciuto senza un cognome, praticamente come un selvaggio. L'uomo decide di portarlo a Campo Real, dove vive con la sua famiglia e tra il ragazzo ed Andrea nasce subito una certa amicizia, ma quando l'uomo muore inseguito ad un incidente, chiedendo sul letto di morte al figlio di prendersi cura di Juan come un fratello, Sofia, che sospettava dell'identità del ragazzino, lo caccia dalla tenuta ed approfitta della proposta fattale da un'amica, Caterina D'Altomonte, per mandare Andrea in Francia insieme alle due figlie della donna, Beatrice ed Anna. Di Juan, imbarcatosi su una nave in rotta per la Giamaica, si perdono le tracce.


Dieci anni dopo Andrea torna in Martinica, fidanzato con Anna D'Altomonte, deciso a prendersi cura delle sue terre. Beatrice, la sua miglior amica, ha da tempo deciso di prendere i voti e dopo essere entrata in un convento a Marsiglia, è tornata a sua volta in Martinica, presso un ordine del posto. Da sempre segretamente innamorata di Andrea, quando il ragazzo si è fidanzato con sua sorella, ha deciso di prendere il velo, ma nel convento decidono che prima del grande passo debba chiarire bene i suoi sentimenti e la rimandano a casa.


Mentre Andrea annuncia alla madre il suo fidanzamento con Anna, quest'ultima aspetta trepidante il ritorno del suo amante, il pericoloso Juan del Diablo, un pirata amato dai poveri e temuto dai potenti. Beatrice, che lo incontra per caso aggirarsi di notte in giardino, alla ricerca della sorella, comincia a temere che Anna possa avere qualche tipo di relazione con l'uomo e prega per amore di Andrea che non sia così.


Quando Juan sparisce durante una missione, Anna si convince che non lo rivedrà più e si rassegna all'idea di sposare Andrea e di diventare la signora di Campo Real.  Mentre i due sposi trascorrono la luna di miele a Saint Pierre, Beatrice comincia ad interessarsi alle condizioni di vita misere del posto, curando gli ammalati e cercando di aiutare dove c'è bisogno di lei. Al loro ritorno, un giorno mentre Beatrice torna dal villaggio si scontra letteralmente con un uomo a cavallo che sembra avere il diavolo alle calcagna. 


Juan le chiede se è lei la D'Altomonte che si è sposata con Andrea e quando scopre che non è così non riesce a nascondere il suo dolore e la sua rabbia, rivelandole la relazione con Anna, che gli aveva promesso di aspettarlo. Anna è disperata e cerca di convincere Juan che lo ama ancora, tanto da accettare la proposta dell'uomo di fuggire con lui. Gli da appuntamento di notte dietro la cappella, ma è in realtà ben lungi dal voler acconsentire rinunciando così a tutti i suoi privilegi. Decide così di scrivergli un biglietto, che non riesce però a consegnargli. Presa dall'ansia decide quindi di chiedere aiuto alla sorella chiedendole di andare all'appuntamento al suo posto e di dirgli che ha cambiato idea.


Nel frattempo Luana, la cameriera di Sofia, ha rintracciato la lettera della donna e la consegna, come atto di fedeltà, ad Andrea che, sconvolto, si precipita dalla moglie accusandola di essere l'amante di Juan. Anna, per salvarsi, gli dice che pregava e supplicava Juan per sua sorella Beatrice, la vera amante di Juan, con il quale la donna sta per fuggire e gli rivela che i due in quel momento si trovano dietro la cappella progettando la fuga.


Andrea è sconvolto dalla rivelazione e corre dai due presunti amanti. Sorpresi dall'uomo, in un primo momento non realizzano quello che l'altro sta dicendo, ovvero che nessuno dei due lascerà Campo Real prima di avere una fede al dito.  Alla scoperta dell'ennesima bugia di Anna, i due si vedono costretti ad accettare, anche se Beatrice supplica Juan di fuggire e di non preoccuparsi per lei. In realtà Andrea ha fatto circondare Campo Real di uomini armati pronti ad abbattere Juan se questi proverà a fuggire.


Furioso nei confronti delle sorelle D'Altomonte, Juan si presenta all'altare completamente ubriaco, deciso a far pagare a Beatrice gli inganni subiti. Andrea è convinto che uno dei due sposi si sottrarrà alle nozze imposte dandogli la conferma che la vera infedele è stata Anna.


Diversamente da quanto pensato, dopo le nozze Juan trascina Beatrice sulla sua nave, El Satan, deciso a portarla lontano, ma la ragazza sviene in preda ad una febbre violenta, la stessa che aveva curato nelle piantagioni di caffè di Campo Real. Juan si dirige verso Maria Galente, l'isola più vicina, cercando un medico che possa prendersi cura di lei.


Beatrice si riprende grazie anche alla sua dedizione e alle attenzioni della ciurma e piano piano comincia a conoscere Juan. Tra i due nasce un affetto nuovo e sempre più profondo, complice la magia delle Antille e la potenza del mare. Beatrice si rende conto che l'uomo temuto è in realtà generoso, forte ed un vero punto di riferimento per tutti i suoi uomini e Juan scopre una donna molto diversa da Anna, sincera, appassionata e gentile.


Intanto a Campo Real i rapporti tra Anna ed Andrea sono sempre più tesi. Il dubbio che attanaglia Andrea fin dalla prima notte di nozze ormai è sempre più forte e l'idea che forse non è stata Beatrice l'amante di Juan non vuole abbandonarlo. Anna gioca tutte le sue carte per riconquistare il marito e gli confessa che la sorella lo ha sempre amato, che la ossessionava controllando il suo comportamento e che per ripicca lei aveva insinuato in Juan l'idea che Beatrice potesse essere interessata a lui. Quando poi si era presentato a Campo Real e Andrea aveva temuto che fosse Anna la persona ad interessargli, Beatrice aveva accettato di aiutarla pur di non farlo soffrire.


Lungi dal risolvere i loro problemi, questa nuova versione dei fatti sconvolge Andrea, che non aveva mai immaginato che Beatrice lo amasse e alla quale si è sempre sentito legato da un affetto profondo. Disperato per il destino inflitto alla sua migliore amica, si reca dal Governatore, pronto a tutto pur di far rientrare Juan in Martinica e salvare Beatrice, ma quando raggiungerà i due, sarà troppo tardi per salvare la sua vecchia compagna d'infanzia. Beatrice si è innamorata del marito ed è pronta a tutto pur di difenderlo.


Questa è a grandi linee la trama del romanzo, colorato, passionale, violento come la natura della splendida isola in cui sono ambientate le vicende. Juan, Andrea, Beatrice ed Anna formano le due coppie che si affrontano, si scontrano, si innamorano e si perdono, mentre i sentimenti dominano turbolenti la vita dei personaggi, fino al grande e clamoroso finale che vede i due fratelli scontrasi in una vera e propria battaglia in mare, mentre la natura intorno a loro si ribella spazzando via Saint Pierre e tutti i suoi abitanti. Ma per l'amore e la ricostruzione c'è sempre speranza, non solo per Juan e Beatrice che, affrontati i loro demoni e le loro paure, potranno finalmente essere felici, ma anche per Andrea che troverà inaspettatamente una nuova ragione di vita per la quale varrà la pena restare e ricominciare.


È un racconto interessante soprattutto per tutti quelli che hanno amato questa storia e che, come me, non conoscevano la versione precedente. Si scoprirà che la magia resta intatta e che l'intreccio è comunque potente qualunque sia la sua declinazione.

FRASI TRATTE DAL ROMANZO

"Che cosa c'é? " chiese lui.
"Niente, pensavo...pensavo che so così poco di te, del tuo passato, della tua gente... 
" Ma che importa il passato?" la interruppe l'uomo. "Non ti basta conoscere il mio nome? Juan del Diablo, oppure, se non ti piace, Juan de Juan, perché appartengo solo a me stesso! 
(Juan ed Anna)

 ***
- Come si offende facilmente, Santa Beatrice! 
- La smetta di chiamarmi a quel modo. 
- E perché? Sembra davvero l'immagine di una santa, vestita così! - Ebbe una piccola risata insolente. - Comunque, non avrei mai supposto che ci fossero suore così carine! 
(Juan e Beatrice) 


***

- Beatrice? 
- Si, è una donna meravigliosa, piena di coraggio, di volontà, una di quelle persone che si incontrano raramente nella vita... 
- Che entusiasmo! - lo interruppe Juan ironico. - Ma perché non hai sposato lei? - aggiunse cupo. 
- Eravamo molto amici, quasi fratelli direi...passavamo insieme ore stupende, magiche, ma poi crescendo il mio cuore è stato completamente conquistato dal fascino di Anna. 
(Juan e Andrea) 

***

- È questa la vita, Beatrice, - rispose Juan, in tono pacato. - I malvagi continuano a trionfare. I più forti calpestano i più deboli e quando una di queste creature trattate come animali riesce a sopravvivere e diventa uomo, nel suo cuore vi albergano solo odio e rancore, e non potrà che essere crudele come gli altri lo sono stati con lui. - Si passò una mano sugli occhi come colto da un'improvvisa tristezza. - Anch'io sono così. Mi hanno insegnato a odiare, a ferire, a essere duro..ed è per questo che non riuscirà a commuovermi con le sue lacrime e con i suoi bei discorsi su ciò che è degno e giusto, signorina D'Altomonte.

(Juan a Beatrice)

***

- Cosa vorresti trovare nel tuo convento? - le domandò Juan stupito. 
- La pace, la solitudine, il silenzio... 
- Si, come in una tomba, come se fossi già morta prima ancora di aver vissuto. Ti rendi conto dell'assurdità di quello che dici? - Juan parlava con veemenza, alzando un po' la voce per sottolineare le frasi. - Ti sei guardata come sei adesso? Hai visto quanto sei bella con questo vestito, da donna del popolo, è vero, ma così fresco, così colorato che lascia respirare il tuo corpo, che lo lascia accarezzare dal sole, dal vento..e fa intravedere la donna appassionata che c'è in te. [..] 
- Basta non mi tormentare! - lo supplicò lei in tono dolente. - Sto cercando di salvarti da te stessa, dalla tua ostinazione. Devi sentirti viva, devi sentirti donna, Beatrice, voglio che la tua anima guarisca, che tu conosca la gioia di vivere fra queste isole colorate, piene di sole, su questo mare tenero e crudele. 
(Juan e Beatrice)

***

- Sempre Andrea, sempre questa maledetta mania di volerlo aiutare, proteggere! - esclamò Juan con foga. - Ebbene, io non lascerò la Martinica perché ho diritto tanto quanto lui di rimanerci. E lotterò fino ad elevarmi più in alto di tutti. Ricorda che questa è una terra di avventurieri dove trionfa ancora la legge del più forte! - La guardò con aria di sfida. - Sono io il più forte! - affermò alzando il tono della voce. Poi le si accostò e, poggiandole le mani sulle spalle, aggiunse: - ...e in quest'istante potrei dimostrartelo trascinandosi fino alla mia nave per farti mia, mia, capisci? E questa volta non avrei pietà né della tua paura, né delle tue lacrime. 
(Juan e Beatrice) 

***

- Solo con te ho capito cosa fosse l'amore [...] Si era sciolto qualcosa dentro di me; nel mio cuore si era insinuata lentamente una dolcezza nuova che aveva spazzato via l'amarezza, la disillusione accumulata in tutta una vita. Desideravo con tutte le forze che mi amassi, che vivessi per sempre con me sulla mia nave, che mi dessi dei figli. (Juan a Beatrice)

sabato 12 agosto 2017

IL BACIO IMMORTALE di Lara Adrian



Il nono volume della saga LA STIRPE DI MEZZANOTTE è  il libro dal titolo IL BACIO IMMORTALE.  Anche se al principio le somiglianze tra questa saga e quella de LA CONFRATERNITA DEL PUGNALE NERO erano innegabili e l'ispirazione o plagio della penna della Ward erano difficili da negare, lentamente la storia acquista una sua identità ed una natura propria che arricchisce il mondo della Adrian. 


Nel volume precedente avevamo seguito trepidanti le vicende di Brock e di Jenna, e l'eroina era innegabilmente diversa dalle tipiche protagoniste della saga, ovvero finalmente solo una semplice umana, anche se la sua natura era stata modificata dal DNA dell'Antico. La figura femminile di riferimento in questo nuovo libro è Corinne, il primo amore di Brock liberata dalla tana di Dragos, dove, insieme alle altre, era oggetto di esperimenti. 


Corinne ha alle spalle un passato "selvaggio" in un epoca lontana e sbiadita che appare decisamente troppo distante, quando lei ritorna al mondo dopo decenni di prigionia. Tutto è cambiato, anche se lei in un primo momento pensa di poter tornare  da una famiglia che l'ha amata e persa, ma quando, accompagnata da Hunter, ribusserà alla porta della sua casa scoprirà che il tradimento è quanto mai vicino. 


Le resterà solo Hunter su cui contare ed il Cacciatore è effettivamente il centro principale di interesse del romanzo. Gli altri personaggi non presentavano una caratterizzazione molto forte. Se devo dire che ricordo in modo particolare qualcuno di loro, ad eccezione forse di Tegan e Andreas, mentirei. 


Il plot romantico alla fine ci presenta sempre coppie dove lui è coraggioso e deciso a non legarsi a nessuna, lei è intrepida, ed affascinante. Hunter si distingue per il suo passato di solitudine assoluta, di violenza e umiliazioni che lo hanno trasformato in uno spietato assassino. In lui in qualche modo si proietta quello che potrebbe essere diventato il figlio di Corinne, che lei cerca disperatamente. Ma Hunter è molto più umano di quello che crede ed il modo in cui si lega alla giovane donna pian piano è descritto in maniera graduale e credibile. 


Si tratta per lui di un'esperienza nuova e per Corinne, dopo tanta violenza, finalmente arriva un amore intriso di tenerezza e di passione, concedendole qualcosa a cui aggrapparsi nella sua disperata ricerca del bambino sottratto. Commovente anche il ritorno del ragazzino, liberato da Hunter dal destino di assassino che sembrava aspettarlo nelle mani di Dragos.


Se la storia d'amore tra Hunter e Corinne appare abbastanza convincente, anche se conclusa in un modo in cui mi ha lasciato qualche dubbio, il romanzo diventa stranamente corale rispetto a quelli precedenti e tantissimo spazio viene dedicato a Sterling Chase, che sicuramente si rivelerà il protagonista del prossimo volume.


 La sua discesa all'inferno, trascinato dalla Brama di Sangue, finisce per tagliarlo fuori dall'Ordine, dai suoi amici, tra cui Dante (anche se onestamente qui mi sono chiesta ma quando mai hanno legato questi due????), ed Elise (trattata in modo ripugnante pur di allontanarla), viene descritta lasciandogli ampio spazio. Pericoloso come non mai, per via della sua instabilità, Chase è comunque guidato dal desiderio selvaggio di eliminare Dragos, e questo lo porterà sui passi del vampiro fino ad un elegante ricevimento in cui partecipa il senatore Clareance, destinato a diventare un Servo e quindi uno strumento del terribile Gen-Due intenzionato ad utilizzarlo per trionfare sugli umani e sul mondo. 


Nella scena dell'attacco al ricevimento, intravediamo anche quella che dovrebbe essere la nuova protagonista, ovvero Tavia, un efficace segretaria del Senatore, che sembra quanto mai lontana dal mondo della Stirpe. Mi chiedo se mi convinceranno. Certo se a tratti la discesa verso l'inferno di Chase mi ha annoiato (ho temuto che si trasformasse in un novello Phury, che tra tutti i Fratelli della Ward è tra quelli che meno amo), i piani ed i sotterfugi di Dragos sono stranamente riusciti a conquistare il mio interesse. 


Il momento in cui il povero Kellan, che ha trovato rifugio nel centro operativo dell'Ordine, in preda a conati di vomito apparentemente per le torture subite, sputa un GPS non nego che ho trattenuto il respiro e mi sono chiesta....Ed ora che succederà? Altrettanto emozionante è stato anche il finale, dove, lasciandoci per la prima volta in questa serie con il fiato sospeso, Chase si riscatta dalla sua follia e si sacrifica per i suoi vecchi compagni, aprendo la strada a nuovi ed incredibili cambiamenti.

Piccola nota: la nascita del figlio di Tess e Dante. La nascita non è stata emozionante come quella di Nalla ed onestamente è chiaro che il riferimento alla coppia in attesa era quella di Zsadist e Bella. Nel complesso libro gradevole, soprattutto per Hunter.



FRASI TRATTE DAL ROMANZO

Era un'estranea, eppure per qualche motivo gli era familiare.

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Era sopravvissuta, ma in cuor suo si chiedeva se sarebbe stata ancora se stessa. Le avevano portato via così tanto. Cose che non si potevano riavere...

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Si passò ua mano fra i capelli e si voltò verso Lucan. "Ci hanno scoperti."
Lucan sospirò e l'enormità del suo errore lo colpì come un treno merci che si schiantava contro la sua anima.

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"La morte è il mio mestiere."

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"Che sofferenze ti ha inflitto Dragos?
Con suo grande stupore, Hunter si ritrovò senza parole. Non era mai stato riluttante ad ammettere la solitudine e la disciplina della sua infanzia. Non aveva mai voluto bene a sé né a nessun altro tanto da provare anche solo un briciolo di umiliazione per essere stato allevato come un animale...anzi peggio.

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Un'altra canzone di Bessi Smith. Un altro richiamo al passato, a un tempo in cui era innocente, ignara della crudeltà e dell'orrore del male.

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"Se vengo con voi dove mi porterete?"
"A casa" rispose Hunter. Poi guardò Corinne, somprendendo in quell'istante tutto il potere di quella parola.
Casa.
Lo colpì con la stessa strabiliante forza di un'arma forgiata nell'acciaio, indistruttibile come un diamante, salda come una montagna. Casa.

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