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lunedì 29 febbraio 2016

Mogli e figlie di Elizabeth Gaskell

Mi sono innamorata di una scrittrice, si chiama Elisabeth Gaskell. E' vissuta nell'Ottocento, ma la sua prosa ha raggiunto livelli così alti, che ancora oggi risulta fresca ed attuale. Di lei avevo già letto Nord e Sud ed il suo Mr Thorton si colloca al fianco del mitico Mr. Darcy di Orgoglio e Pregiudizio della Austen. Insomma, prelibatezze per palati raffinati.
Con Mogli e figlie, ultima opera dell'autrice, che ci lascia prima di aver scritto l'ultimo capitolo del suo romanzo, la Gaskell conquista definitivamente un posto d'onore nel mio cuore. E anche se manca un coronamento romantico a questo amore così intenso e vero, da lettrice vi assicuro che non se ne risente affatto. Vi dirò di più, una storia così bella ed intensa è  un peccato non leggerla.
 La storia di Molly Gibson, orfana di madre, cresciuta dal padre, medico di campagna e uomo distinto, è di quelle che ti accompagnano per giorni, anche dopo aver letto l'ultima pagina, perchè smuove e commuove.
Può una ragazzina timida e discreta conquistare il cuore di un promettente scenziato, che perde la testa per la bella e socievole Cynthia?
Elisabeth Gaskell ci dice di sì e nonostante non sia riuscita a scrivere quel capitolo mancante, per chiudere quello che, lo dico da lettore, è un autentico capolavoro, ci lascia con una scena di un romanticismo assoluto.



E se pensate ad una protagonista dolce e bruttina, contrapposta ad una sorellastra bella e cattiva, vi sbagliate di grosso.
Non ci sono contrapposizioni nette in questo libro. Nessun personaggio è completamente buono o cattivo. Cynthia ama Molly. La ama più di qualsiasia altra creatura al mondo, ma non può fare a meno di piacere e anche se ha intuito i sentimenti della sorella per Roger accetta la dichiarazione d'amore del giovane, impegnandosi a fidanzarsi con lui, una volta tornato dalla sua missione in Africa.



Molly soffre in silenzio, ma non si espone. Per il bene di Roger è disposta a qualsiasi sacrificio, ma Cynthia lo ama davvero?
A volte sembra così irrequieta e insofferente. Prima attira l'attenzione di tutti gli scapoli in circolazione e poi cerca di liberarsene.
Il suo comportamento rischia di compromettere anche Molly, ma il pronto intervento di Lady Harriet, della nobile famiglia delle Torri, sventa ogni pericolo.
Pagine incantevoli sono dedicate alla descrizione del rapporto di Molly con suo padre e con la famiglia degli Hamley a cui appartiente Roger.


Molly è una creatura graziosa e silenziosa, che entra nella vita delle persone in punta di piedi e le conquista.
Così si esprime Osborne, quando, in confidenza con il fratello Roger, gli confessa che se non fosse segretamente sposato con una bella francese di umili origini, non avrebbe dubbi tra Molly e Cynthia. Ma Roger è accecato dall'appariscente esuberanza della giovane cresciuta lontana dalla madre, in prospettiva di un buon matrimonio e liquida la faccenda con poche parole.



Per Molly prova un sentimento di gratidudine e di affetto, per l'attenzione che la giovane ha avuto nei confronti di tutti loro, ma nulla di più.
Ah, povero Roger, se la scienza andasse a braccetto con la preveggenza. Quante sviste si sarebbe evitato! Ma l'uomo apprende dai propri errori e lo fa attraverso il dolore.
E così, una volta in Africa, sperimenta la freddezza di una donna che sembra già averlo dimenticato e il giorno in cui gli giunge la notizia della morte prematura del fratello, scopre anche che Cynthia non vuole più sposarlo.


Il precipitoso ritorno a casa, dal padre rimasto solo, lo mette con le spalle al muro. Osborne aveva capito, molto prima di lui.
Molly Gibson, la piccola e fragile Molly Gibson, è stata la roccia a cui si è appoggiato suo padre. A lei suo fratello ha confidato l'identità della moglie, a lei ha lasciato l'indirizzo dove rintracciarla ed è stata lei ad aver fatto da paciere tra il padre e la giovane e spaventata donna, che ha dato al fratello un erede.
Tutto questo nel silenzio, con un amore costante. Suo padre, una volta contrario all'unione di uno dei suoi figli con Molly, perchè di condizione sociale inferiore,  sembra ora aver completamente cambiato parere. Non c'è persona migliore di lei. Sua moglie lo aveva capito e l'aveva scelta e amata come una figlia, fin quando era rimasta in vita. Perchè non la prende in considerazione? Quella Cynthia, per quanto avvenente e a modo, non vale quanto Molly. E' così difficile capirlo?


No, non lo è affatto, ma può un uomo che si è dichiarato alla sorella, per essere prima accettato e poi rifiutato, tornare sui suoi passi e correggere il tiro? Lo può fare? 
Molly è cresciuta. E' diventata più bella e alle Torri, la tengono in grande considerazione. Qualcuno potrebbe portargliela via e lui non ha alcun diritto... Eppure, quando ha raccolto per Molly i fiori più belli del suo giardino e glieli ha donati, lei è parsa sorpresa e compiaciuta... A Roger è sembrato quasi di poter sperare e così le ha chiesto di restituirgli dal bouquet solo un fiore, uno a sua scelta, per lui.. E lei, ha sfilato dal mazzetto una rosa e gliela ha porta.
Il cuore delle donne è volubile, ma quello di Molly Gibson è costante. Ha amato e creduto in Roger Hamley dal primo giorno che l'ha visto e mai avrebbe pensato che quel giovane attento e tenero, che la consola per la notizia delle nuove nozze del padre,  sarebbe un giorno diventato suo marito.


domenica 28 febbraio 2016

QUELLA VOLTA A LONDRA di Julia Quinn




Questo è un periodo in cui mi sembra di essere circondata da spie russe e stranamente le mie letture romantiche mi portano a confrontarmi continuamente con personaggi che vengono dalla Grande Madre Russia o dintorni. Dopo TRA I SEGRETI DI UN MATRIMONIO  dove effettivamente l'eroe era un fascinoso principe slavo, eccomi alle prese con un volume di Julia Quinn, altro nome alquanto famoso del genere.


Non ricordo di aver letto nulla neanche di quest'autrice o, se è successo, non è stato un incontro felice perché non la ricordo tra i racconti che più mi hanno affascinata. Attirata dalla bella copertina e dalla dicitura "Contiene il racconto vincitore del Premio Romance 2013", ho deciso di tentare l'avventura e devo dire che a primo impatto la Quinn mi ha suscitato subito simpatia.


La storia è quella classica: graziosa ragazza della nobiltà, seducente gentiluomo. Dopo il primo approccio piuttosto ruvido, man mano i due si conoscono, la passione si accende e malgrado gli imprevisti (in questo caso incarnato la loschi individui che seguono le tracce di un principe russo che non è il protagonista), i due convolano a nozze.


La novità sta però tutta nello stile giocoso e brioso della Quinn, con un'eroina, Lady Olivia Bevelstoke che ha sempre la testa tra le nuvole, fantasiosa e curiosa tanto da permettere alle sue due amiche (incuriosite sempre dai pettegolezzi) di insinuare in lei il sospetto che il suo nuovo vicino, il Barone Sir Harry Valentine abbia quale cosa di losco da nascondere.


La ragazza, che pur odiando romanzi gotici e simili, alla fine possiede la stessa curiosità morbosa delle tipiche eroine del genere, comincia a spiarlo con insistenza, catturando l'attenzione di Harry, uomo sobrio, con alle spalle un'infanzia tormentata dal vizio di un padre debole e da una madre assente e solo decorativa. Harry lavora per il ministero della Guerra, traducendo dispacci dal russo all'inglese, grazie alle sue conoscenze linguistiche trasmessegli dalla rigida nonna russa.


L'incontro tra Harry ed Olivia ad una serata musicale è di quelli che lasciano il segno. I due si trovano subito antipatici, ma la vicinanza (la famosa finestra attraverso la quale i due si parlano sempre più spesso) finirà per avvicinarli sempre di più ed i due si innamoreranno come come era successo prima.


Carina anche questa idea di vicinanza, con lui che le lancia bigliettini per chiamarla e che in qualche modo mi ha ricordato l'indimenticabile Laurie di Piccole Donne. L'intreccio di spionaggio non è particolarmente felice, ma lo si può vedere solo come un pretesto per aggiungere movimento ad una storia allegra e divertente, dove i due protagonisti si confrontano e si innamorano con la benedizione delle rispettive famiglie.


Si affacciano vari personaggi che conservano un certo fascino, tra cui sicuramente Sebastian Grey, che presenta tutte le caratteristiche che gli permetterebbero di diventare un perfetto nuovo protagonista. Lettura piacevolissima che scorre via rapida come un bicchiere di limonata in una calda giornata estiva.

sabato 27 febbraio 2016

TRA I SEGRETI DI UN MATRIMONIO di Jane Feather




Tra le autrici del genere "romance" un nome che spesso si incontra è quello di Jane Feather, scrittrice che gode di un riconoscimento al livello internazionale. Tra le caratteristiche principale ho letto in giro che le si riconosce il merito di spaziare tra epoche completamente diverse, con ambientazioni non solo classiche, utilizzando anche temi forti, come la violenza subita dalla protagonista in #IL CUORE NON SBAGLIA, o gli abusi domestici come in #LA SCARPETTA DI DIAMANTI.


Ho letto di lei cose davvero notevoli e mi sono detta che potevo provare con TRA I SEGRETI DI UN MATRIMONIO, volume che mi ha prestato un'amica. Il testo è il secondo della trilogia CAVENDISH SQUARE, che prende il nome dalla strada dove si trova la casa dove vivono le tre protagoniste femminili. L'ambientazione è però abbastanza classica, in quanto (malgrado un flashback riferito alla seconda metà del settecento) il racconto vero è proprio ha come ambientazione l'Inghilterra dei primi dell'Ottocento.


La protagonista di turno è Livia Lacey, donna molto bella e corteggiata, che vive nella casa di Cavendish Square lasciatale da una certa Lady Sophia, donna dal passato chiacchierato e misterioso allo stesso tempo. Un giorno, durante un ballo, Livia viene avvicinata da un aristocratico russo, il principe Alexander Prokov che sembra completamente affascinato da lei. L'uomo inizia un corteggiamento serrato, a base di regali lussuosi e stupefacenti, travolgendo completamente Livia, che fino a quel momento ho vissuto la sua esistenza quasi con distacco aristocratico.


Alexander sbaraglia tutti gli altri corteggiatori, deciso a chiedere la sua mano e farne la sua sposa. Il suo carattere passionale finisce per svegliare la donna sensuale e viva che era assopita in Livia ed i due si sposano frettolosamente, malgrado le perplessità ed i dubbi di tutti gli amici della ragazza.


In realtà Alexander è ben lungi dall'essere l'aristocratico affascinante e svagato che non prova interesse per la politica e che finge di ignorare che il suo zar (con il quale è cresciuto quasi come un fratello) è lo stesso che ha stretto alleanza con Napoleone e che quindi è visto con sospetto dall'Inghilterra. Alexander è infatti una spia, che lavora dietro le quinte ed il suo matrimonio con Livia è parte di un piano ben studiato.


Non basta però solo la politica a motivare Alexander e a spingerlo nelle braccia della bellissima Livia. Un segreto molto più grande è legato proprio alla casa di Cavendish Square e alla misteriosa Sophia che ha affidato la sua casa alla donna. Alexander infatti, attraverso il matrimonio con Livia, cerca anche di stabilire un contatto con colei che lo ha messo al mondo e che è stato l'amore assoluto e indimenticabile di suo padre.


Una storia sicuramente ben scritta, sebbene con i soliti cliché tipici del genere, ed una risoluzione sul finale alquanto frettolosa. Avrei infatti preferito maggiore attenzione nella soluzione degli enigmi ed una protagonista più determinata a rivendicare il suo diritto alla sincerità. Per il resto la Feather è sicuramente un'autrice interessante che merita di essere approfondita, in quanto con TRA I SEGRETI DI UN MATRIMONIO ha suscitato una certa curiosità senza però convincermi completamente. È probabile però che leggerò qualche altro volume, spero con un'ambientazione diversa.


Nel complesso comunque è un romanzo interessante, bello soprattutto per la parte del corteggiamento assiduo, determinato, programmato e passionale, quello che infondo tutte le donne meriterebbero almeno una volta nella vita.

RISCATTO D'AMORE di Madeline Hunter




RISCATTO D'AMORE è il terzo volume della Saga Rothwell, dal nome dei membri dell'omonima famiglia. La storia d'amore di Rosalyn e Kyle è stata preceduta da altri due volumi,  LE REGOLE DELLA SEDUZIONE ( The Rules of Seduction ) e LEZIONI DI DESIDERIO ( Lessons of Desire ).


Madeline Hunter è una scrittrice di romanzi rosa che ha pubblicato il suo primo lavoro nell'ormai lontano 2000 ed è stata finalista diverse volte ai RITA AWARDS, premio letterario statunitense istituito nel 1982, il più importante dato per il genere del romanzo rosa e fiction romantica. Non avevo però letto nulla dei suoi racconti e la trama mi aveva incuriosito.


La protagonista infatti è "una donna caduta" (se proprio la vogliamo mettere in questi termini) e caduta anche in maniera piuttosto ingenua. Quando infatti la storia inizia, ci ritroviamo ad una strana serata in una casa lussuosa di un nobile senza scrupoli. Rosalyn, bellissima, ma appartenente ad una famiglia in disgrazia, a causa di un fratello che ha compromesso il loro buon nome, si è lasciata sedurre da Lord Norbury, che ha finto di essere interessato a lei il tempo di portarsela a letto.


Quando però la incontriamo, già il dato è tratto e l'uomo, a cui lei ha rifiutato maggiori attenzioni di quelle richieste, decide di vendicarsi organizzando una festa con donne di malaffare e nobili licenziosi. Invitandola a prendervi parte, mette in chiaro quello che pensa di lei, umiliandola davanti a tutti. Per peggiorare la cosa, racconta a tutti i presenti particolari intimi della loro relazione e la mette all'asta, proponendo di recuperare in questo modo i soldi persi a causa di suo fratello.


Se l'antagonista compare fin dal principio, oscuro ed odioso al punto da indurci a dubitare un po' dell'intelligenza della nostra eroina di turno (che si è lasciata abbagliare da qualche complimento e un bel vestito), il nostro eroe è un borghese pieno di intuizione, l'architetto Kyle Bradwell, recatosi a Norbury (che conosce fin da quando erano ragazzini), per concludere alcuni affari.


Invitato a prendere parte alla serata, Kyle nota subito l'abisso che separa Rosalyn da tutte le altre e, agendo contro i suoi stessi interessi, pur di sottrarla agli altri ospiti bramosi solo di umiliarla ancora di più e di approfittarsi di lei, interviene proponendo una cifra esorbitante pur di salvarla. Rosalyn è turbata, anche dal fatto che Kyle non vuole assolutamente giocare con lei.


L'onore di lei però è compromesso e la società le volta le spalle. A salvarla interverranno le manovre dell'eccentrico  Lord Easterbrook, a cui sarà dedicato il volume successivo della saga, ovvero I PECCATI DI LORD EASTERBROOK. Questi, fratello del marito della cugina di Rosaly, sentendosi in qualche modo investito di una certa autorità nella faccenda, contatta Kyle e gli propone un accordo per salvare il buon nome di lei e risarcirlo del tantissimo denaro perso da lui per salvare il suo onore.


Intanto però l'amore pian piano si fa strada in questo strano matrimonio combinato, sconvolgendo tutti i loro piani. Il romanzo è carino soprattutto nella parte iniziale, dopo di ché perde un po' di smalto e di ritmo, anche per le esitazioni di una protagonista che ho fatto fatica a capire fino in fondo e che mi ha lasciato un po' fredda.


Il meglio è sicuramente rappresentato dalla scena iniziale che poi da l'avvio a tutte le varie trame, ovvero quell'asta in cui Kyle arriva a salvare Rosalyn come un cavaliere senza macchia, nobile più dei nobili, lui che sangue borghese nelle vene.

domenica 21 febbraio 2016

UNA MOGLIE PER NEMICA Di Jo Beverley




Jo Beverley è una di quelle autrici del romance che spesso mi era capitato di trovare su qualche scaffale di un edicola o tra i nomi di qualche forum dedicato al genere, eppure malgrado la mia passione per questo tipo di libri ancora non avevo letto nulla. Poi, sbirciando tra i testi di un'amica, mi sono imbattuta in UNA MOGLIE PER NEMICA (An unwilling Bride), secondo volume de LA COMPAGNIA DEI FURFANTI.


#LA COMPAGNIA DEI FURFANTI  narra le avventure di un gruppetto di amici conosciutisi ai tempi del università, legati da un patto di stima e amicizia che li induce ad aiutarsi reciprocamente nelle difficoltà. Il primo volume della saga è UN AMORE COMBINATO ( An Arranged Marriage, 1991) dedicato a Nicholas Delaney che incontriamo nuovamente, insieme alla sua bella moglie anche in questo volume. Seguono poi UN ANGELO A NATALE (dedicato a LEANDER KNOLLIS, conte di Charrington), NOZZE PERICOLOSE ( Dangerous Joy ), LADY SKYLARK ( Skylark ),  L’AMORE A DRAGON’S COVE ( The Dragon’s Bride ), L’EREDE DEL DIAVOLO ( The Devil’s Heiress ), , IL RITORNO DI SIMON ( The Rogue’s Return ), SALVARE UN FURFANTE ( To Rescue a Rogue ).


Il romanzo UNA MOGLIE PER NEMICA, pur presentando i vari personaggi che poi si apprezzeranno nei singoli volumi, ci racconta la storia di  LUCIEN DE VAUX, Marchese di  Arden, ed erede del ducato di Belcraven. Il giovane, pur avendo la fama di un dandy dedito ai vizi e alle piacevoli compagne, è un ragazzo dalla mente brillante e dai forti interessi culturali. Cresciuto in una famiglia numerosa, ha sempre desiderato l'approvazione paterna, ma ha sempre percepito un certo distacco da parte del Duca, fino a quando un bel giorno, quando sta pensando di chiedere la mano di una decorativa signorina di buona famiglia, il padre lo convoca per rivelargli una scabrosa verità. Non potrà impalmare la frivola Swimnamer perché se vorrà ereditare il ducato dovrà sposarsi con la sconosciuta ed oscura Mrs Elizabeth Armitage, un insegnante di scuola.


La novità è alquanto incomprensibile se non si chiarisse un particolare che sconvolge tutta l'esistenza di Lucien, ovvero il Duca gli rivela che lui non è il suo figlio legittimo, ma il frutto di un adulterio da parte di sua madre con un tempestoso francese che poi l'ha abbandonata. Pur avendo perdonato la moglie e aver accettato come proprio il bambino che ne è venuto, il Duca crede nella purezza del sangue e vuole che ad ereditare il titolo sia qualcuno nelle cui vene porta il suo stesso lignaggio e la scelta è caduta sulla signorina Armitage, che ha scoperto essere sua figlia illegittima.


Elizabeth odia l'aristocrazia e tutti i suoi membri; è una fedele sostenitrice di Mary Wallstonecraft ed è una donna per niente appariscente. Tra i suoi progetti per il futuro non rientra minimamente l'idea di un marito e tanto meno di un matrimonio di convenienza, ma il Duca, forte di tutto il suo potere, giunge a rivelarle il suo passato e a ricattarla se non sposerà suo figlio dandogli un erede.


L'incontro tra i due non è dei più felice e subito si instaura un'astio silenzioso, interrotto da battute al veleno. Beth non è una fidanzata sottomessa, ma una donna dalla mente brillante, colta e vivace, che pian piano viene introdotta in un modo che ha sempre visto da lontano, ma che si rivelerà comunque pieno di pericoli e di attrattive.


Mentre i due fidanzati sono costretti a conoscersi, scopriranno una passione ed un interesse l'uno per l'altra inaspettato e quello che era partito come un matrimonio di convenienza si trasformerà ben presto sotto gli occhi di tutti in un legame d'amore, mentre l'Europa vive il travaglio di una nuova pericolosa battaglia tutto per mettere un freno al ritorno del Corso.

Storia ben scritta, interessante nelle battute, brillante nel modo in cui la Beverley ci porta a conoscere e ad affezionarci ai vari personaggi. Pur  non presentando sicuramente una trama travolgente o brillante di originalità, è piacevole il modo in cui si mostra le fragilità ed i timori di tutti e due i protagonisti, a cui ci si affeziona e ci si lega. Il mondo da lei creato in tutti i dettagli travolge il lettore al punto che anche i personaggi minori come Blanche (la famosa Colomba Bianca) ed Hal diventano vicini e ci conquistano al punto da sostenere la loro storia a cui è poi dedicato un romanzo successivo. Lettura piacevole ed interessante che merita.

sabato 20 febbraio 2016

DISPREZZO E AMORE di Cheryl Reavis


Tra le letture di questa settimana mi sono ritrovata tra le mani un vecchio romanzo del 2004 della collana I GRANDI ROMANZI STORICI, ovvero DISPREZZO E AMORE. Non conoscevo Cheryl Reavis e penso che questo volume sia un assolo, ovvero che non faccia parte di nessuna saga, o se ne fa parte non si avverte nessuna lacuna e si legge tranquillamente così com'è.


Abituata alle ambientazioni europee, alla campagna inglese e ai vestiti stile napoleonico, mi sono ritrovata in un paesaggio storico completamente diverso, ovvero quello della North Carolina di metà ottocento, nel bel mezzo della guerra civile che nessuna lettrice può affrontare senza che un ricordo voli via "con il vento".


A parte questo in verità poco c'è sia del mondo spensierato delle Dodici Querce prerivoluzionarie, né il dinamismo vendicativo e spietato del dopoguerra. La storia ci presenta l'eroina, Caroline Holt, alle prese con un grave problema, il peggiore di tutti per quell'epoca, ovvero essere stata sedotta da un mascalzone ed in attesa di un bambino. Caroline è una donna con una cultura ed un'educazione al di sopra della media, eppure amareggiate e malinconica, per il contesto sociale in cui vive, tanto da rimpiangere i sacrifici fatti dalla madre che le hanno dato solo l'illusione di una vita che poi non ha potuto avere.


Rimasta sola con due fratelli, il violento Avery, capofamiglia tirannico, ed il giovane William, Caroline aveva un ottimo rapporto solo con la sorella Ann, andata in sposa al ricco proprietario terriero, Frederich Graeber, un colono tedesco silenzioso e severo, con il quale ha sempre avuto un pessimo rapporto. Dopo la morte della sorella, l'astio è cresciuto enormemente.


Per accordi economici, ma anche per dare una madre alle due nipotine nate dal matrimonio, Frederich ha proposto a Avery di sposare Caroline, ma quando si scopre che la ragazza è incinta, la situazione peggiora e Frederich è deciso a ritirare la sua proposta, fino a quando, messo alle strette da Eli, il giovane nipote, l'uomo la sposa.


Il matrimonio tra i due nasce sotto i peggiori auspici ed un'incomprensione di fondo che spesso li allontana o li pone l'uno contro l'altra, anche se pian piano entrambi cominciano a conoscersi e Caroline si rende conto che dietro la solitudine ed il silenzio dell'uomo si nasconde una persona molto diversa da quella immaginata. Frederich è un uomo assennato, affettuoso con le figlie, responsabile con l'odiosa famiglia e con lei. La ragazza si sente divisa tra un'antica antipatia ed un sentimento che pian piano sta nascendo.


Frederich invece la considera il più delle volte superiore a se stesso e all'ambiente nel quale vive. Lui si sente un rozzo contadino, ma teme di innamorarsi e di darle la possibilità di ferirlo come già ha fatto anche Ann, ben lontana dall'essere la donna fedele e dedita che crede Caroline.


Intanto la guerra avanza, con tutto il suo carico di tragedie, che travolge l'esistenza delle donne e degli uomini, fino a trasformarli per sempre.


La storia è sicuramente il punto forte di questo romanzo, meno scontato del solito. La lettrice è indotta a proseguire perché interessata agli eventi. Che ne sarà del bambino di Caroline? Avery riuscirà a capire il male fatto? Beata resterà sempre così astiosa e Leah scoprirà la verità sul suo fidanzato? Molti interrogativi ed una trama che oggettivamente poteva offrire molto di più di quanto dato.


Pur essendomi appassionata ad alcuni elementi, ho risentito della mancanza descrittiva dei personaggi, del contesto ambientale, come se l'autrice avesse voluto concentrarsi solo sull'interiorità dei personaggi. Un peccato, perché c'erano tutte le promesse per un romanzo appassionato in cui le vicende dei singoli si intrecciano a quelle del paese. Nel complesso però resta un libro interessante.


IL GUERRIERO di Kinley MacGregor


IL GUERRIERO è il terzo volume de LA CONFRATERNITA DELLA SPADA, di cui sono stati pubblicati in Italia anche i due precedenti romanzi , LA POETESSA E IL CAVALIERE ( A Dark Champion ) e IL RITORNO DEL GUERRIERO ( Return of the Warrior ).


Arrivata come al solito all'ultimo capitolo, senza aver letto gli altri, devo confessare di essere rimasta attratta soprattutto dalla copertina, dove campeggia una splendida figura maschile dall'aria nordica. Diversamente da altre saghe, qui si entra nel pieno di una storia già in atto, in quanto ci ritroviamo catapultati in un castello scozzese dove si colgono i resti di una festa di nozze. quella di Ewan, sposatosi con Nora. Il protagonista è Lochlan, il laird del clan MacAllister, il più assennato e comprensivo, quello che fino ad allora ha cercato di consolare le donne, invece di sedurle.


La storia prende il via dall'arrivo di un macabro messaggio che sembra riaccendere la flebile speranza che Kieran, il fratello minore creduto suicida in seguito ad una delusione d'amore, sia in realtà ancora viva e traumatizzato dopo la terribile esperienza della prigionia in Terra Santa. La Confraternita della Spada, a cui allude il nome della saga, infatti, fa riferimento ad un gruppo di uomini che hanno vissuto la terribile esperienza delle Crociate.


Deciso a ritrovare il fratello, Lochlan parte per la Francia sulle traccie di un misterioso personaggio che dovrebbe dargli informazioni sul fratello e durante il viaggio si imbatterà in Catarina, la determinata cugina di Nora, la moglie di Ewan, già conosciuta in precedenza. La ragazza, dotata di un carattere determinato e ribelle, è nei guai, inseguita da alcuni uomini del Re Filippo. Lochlan, cavaliere nel profondo, e riconoscente nei suoi confronti per aiutato il fratello nel precedente romanzo, decide di intervenire, scoprendo che la donna è in realtà la figlia illegittima del Re, che vorrebbe utilizzarla per alcuni suoi piani politici facendola sposare con un uomo che lei non vuole.


Pur scontrandosi con lei ed il suo carattere spigoloso, Lochlan promette di riconsegnarla ai suoi parenti "buoni", ma durante il loro intrepido viaggio, fatto di fughe ed incontri numerosi, i due scopriranno aspetti dell'altro diversi da quanto immaginato e finiranno per innamorarsi. Anche se il personaggio di Catriona è sicuramente quello di una fanciulla per niente solo "decorativa", ben lontana dallo stereotipo della "donzella in pericolo", il più delle volte mi è parsa eccessivamente "moderna" secondo i canoni dell'epoca e quindi decisamente fuori contesto.


Anche se è lodevole l'idea di una donna pronta a lottare per la libertà di scelta, mi è parsa non proprio centrata con quella che era sicuramente l'educazione tipica di una fanciulla. Siamo in pieno Medioevo e malgrado la violenza e l'oscurità di alcuni aspetti della società, sicuramente una principessa di famiglia reale, anche se illegittima, doveva aver ricevuto una certa educazione.


Sicuramente il personaggio più interessante è quello di Lochlan, guerriero per educazione ed istinto, ma allo stesso tempo cavaliere nel profondo. Gli insegnamenti del padre, che avrebbe voluto educarlo alla violenza tipica dell'epoca, nulla hanno potuto contro la sua indole gentile. La sua determinazione ad aiutare il prossimo (che si tratti della bella Catriona o di alcuni ladruncoli che fuggono dalla miseria) lo inquadrano pienamente nel ruolo di cavaliere più che di vero guerriero, in quanto gli scontri non sono molti nel percorso delle loro avventure.


Romanzo affollato di personaggi, con al centro più che la storia d'amore (che pur è presente è possente), c'è la ricerca di un fratello perduto, di un dolore mai sanato e di un forte rimpianto. Peccato che sul finale alla fine si scopra che nulla c'è da fare e che la storia di Kieran è già stata compiuta. La presenza lungo il cammino di tantissimi personaggi a cui però poi non viene dato spazio (come il cugino di Catarina sfigurato dalla guerra) restano come punti sospensivi che non offrono profondità al racconto, anche se sicuramente creano atmosfera.

Il finale (con il classico lieto fine) mi ha lasciato comunque dubbiosa soprattutto per il ruolo di Filippo, che si era un padre, ma onestamente resta un politico e dubito che alla fine la sua scelta sia credibile, anche se comoda al famoso "vissero felici e contenti). Nel suo complesso, comunque, malgrado i punti decisamente deboli, la storia è interessante ed il romanzo merita di essere letto soprattutto per quelli che cercano figure maschili decise, ma dolci, forti, senza per questo perdere sensibilità.