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domenica 31 gennaio 2016

TANTO PUO' LA SEDUZIONE di Laura Lee Guhrke





Laura Lee Guhrke è una scrittrice che ho amato fin dal primo romanzo che ho letto, ED INFINE LUI LA BACIO, per la sua capacità di scrittura e per storie che ci offrono un mondo in evoluzione, che si sta trasformando da quello incipriato e tutto merletti in cui le donne sono solo un elegante adorno nella vita degli uomini ad una società in cui sono parte integrante e vibrante. TANTO PUO' LA SEDUZIONE viene presentato come l'ultimo volume conclusivo della serie GIRL BACHELORS, ovvero dedicato a quelle ragazze sole che vivono nella pensione di Little Russell Street.



L'eroina di questo appuntamento è la solare e diretta Daisy Merrick, un'intraprendente ragazza che sogna di diventare scrittrice e che cerca di aiutare la sorella lavorando come dattilografa. Il suo carattere solare ed ottimista in qualche modo non la salva dalle insidie a cui una donna che lavora sul finire dell'Ottocento si sottopone. Così quando l'ennesimo lavoro va a finire male, Daisy pensa che sia segno del destino e si reca alla Marlow Pubblishing dove lavora Harry (ovvero il protagonista di ED INFINE LUI LA BACIO') che ormai è sposato felicemente con Emma, amica delle ragazze di Little Russell.




Daisy vorrebbe proporsi come autrice, ma l'uomo le affida prima l'incarico di recensire la nuova commedia di Sebastian Grant. Per un disguido infatti il critico teatrale non potrà andare e Daisy coglie l'occasione al volo. Sono ormai anni che Sebastian Grant (considerato una delle penne più brillanti della letteratura inglese contemporanea) mancava dalle scene, ma Daisy resta profondamente delusa dall'opera messa in scena e la sua recensione, fedele alla sua lingua tagliente e senza filtri, scatenerà le ire funeste di Grant, suscitando il divertimento invece di Harry.




Sebastian è tornato dalla Svizzera profondamente cambiato, dopo che per anni ha vissuto in Italia, conducendo una vita nefasta, piena di eccessi che hanno come bruciato la sua vena artistica e bloccato la sua creatività. Il segreto che si porta dentro e che non ha condiviso con nessuno è che in Svizzera, quando non ha più scritto nulla, si trovava ricoverato per superare la dipendenza dalla cocaina, che lo aveva quasi ucciso.
Da quando però ne è uscito, è come se il suo bisogno di scrivere ed il suo talento si fossero bloccati.




Daisy, una ragazzina ingenua che sogna di intraprendere la sua stessa carriera, è riuscita con poche frasi a toccare punti sensibili e scoperti. Harry, che sta aspettando da anni che Sebastian si decida a concludere il suo romanzo per poterlo pubblicare, decide di metterli insieme, dopo aver assistito al loro mitico scontro, nella speranza che nel confronto i due possano in qualche modo aiutarsi a vicenda anche dal punto di vista creativo.



Sebastian non è intenzionato a finire il suo libro, ma Daisy lo raggiunge nella sua tenuta di campagna, spronandolo, incitandolo, sfidandolo e utilizzando anche l'attrazione che si sta sviluppando sempre di più tra di loro pur di fargli portare a termine il suo romanzo. Peccato che finirà per dargli anche il suo cuore.




La Guhrke è sempre una garanzia. Parte in sordina, ma il ritmo cresce e diventa sempre più intenso, presentandoci dei personaggi che non sono delle semplici marionette. ma presentando una loro interiorità ed una loro dimensione psicologica che non manca di esercitare il suo fascino. Pur non essendo tra i migliori, anche questo romanzo offre momenti di piacevole lettura, di scontri verbali al vetriolo (mitico il confronto nello studio di Harry quando Sebastian scopre chi è il critico che ha stroncato la sua commedia), e di scene seducenti. Decisamente da leggere, soprattutto per quelle che adorano le ragazze di Little Russell Street.

IL CORTEGGIATORE di Sandy Hingston


Il mio incontro con Sandy Hingston è avvenuto qualche mese fa, quando ho letto LEZIONI DI CUORE, primo volume della serie LA SCUOLA DELLO SCANDALO. Avevo apprezzato il ritmo delle vicende e la trovata che era alla base, ovvero quella scuola per signorine che invece mascherava una fucina di cervelli vivaci a cui veniva data la possibilità di esprimersi al meglio. Nichola aveva trovato la sua felicità, vincendo pregiudizi e formalità, e ci erano state presentate varie ragazze, tutte possibili eroine di altri volumi. Tra tutte, avevo odiato sicuramente Katherine Deveraux, viziata, snob, acida oltre misura, estremamente infantile e capricciosa.


Dare ad un personaggio del genere l'investitura di eroina romantica mi era parso un azzardo alquanto rischioso, ma le sfide mi piacciono (soprattutto nella prospettiva di una vittoria) e quindi alla fine, dopo altri romanzi ed altre scrittrici, eccomi a recensire la storia della bella Katherine.


Nella prima parte del romanzo la ritroviamo con tutte le sue pecche: la convinzione di essere una creatura superiore, la sua acidità che ne fa un'isolata nel gruppo sognante delle ragazze della Scuola. Il colpo viene raggiunto quando, litigando con un'altra ragazza che è sul punto di convolare a nozze con l'amico di infanzia ed amore della sua vita, le due si affrontano duramente e a Katherine viene rinfacciata quella che per lei è l'onta maggiore, ovvero il secondo matrimonio del padre con un'attrice dalla pessima fama.


Per vendicarsi dell'umiliazione subita davanti alle altre, Katherine manda una lettera anonima al futuro sposo, mettendo in dubbio la virtù di Martha. Le insinuazioni del giovane, che affronta la fidanzata, portano ad un epilogo che per poco non si rivela drammatico, gettando nel panico Madame e Signora Treadwell, che pensano sia giunto il momento di chiudere la scuola. Tutto si risolverà e la Hingston manterrà la tragedia ai margini, in quanto quello che conta è la punizione elaborata da Madame. che, rivedendo un suo vecchio e fascinosissimo amico dei bei tempi andati, decide di chiedergli un favore speciale: sedurre (senza però rovinare la sua reputazione e quella della scuola) e spezzare il cuore della terribile Katherine.


Alain Monteclair è un eroe atipico, in quanto si presenta come un avventuriero squattrinato che altro non possiede che il suo fascino. Nella prima parte della storia i suoi tentativi inutili di colpire la ragazza lo rendono quasi comico, fin quando non giocherà la carta della vanità e comincerà a mandarle regali e biglietti come un ammiratore segreto. Una sera i due si incontrano e, pur non giungendo all'estremo, Alain finisce per sedurla e poi chiudere con lei, proprio come Madame gli aveva chiesto. Quello che non aveva previsto è la reazione dell'aristocratica Katherine.


La ragazza, che non si è mai innamorata, parte determinata a ritrovare Alain, che l'ha lasciata per tornare in una Francia in bilico per la politica napoleonica. Pronta a tutto pur di ritrovare l'amante mancato, Katherine finirà per lasciarsi coinvolgere dalle vicende del giovane francese, dimenticandosi dell'onore, della famiglia, dell'aristocrazia, seguendolo nella miseria e nella povertà, pronta a tutto pur di amarlo, fino a quando lui non l'abbandonerà spezzandole il cuore.


Katherine tornerà in Inghilterra ormai matura e decisa ad andare avanti, dimenticando l'inganno e costruendosi una vita nuova accanto ad un altro uomo pronto ad accettarla anche con il suo passato. Sarà Alain a doverla riconquistare, questa volta raccontandole tutta la verità.


Il romanzo è appassionante ed in qualche modo conquista fino alla fine, anche se l'assenza di Alain durante il lungo fidanzamento di Katherine con Lord Dalrymple pesa notevolmente. Alla fine la conclusione tanto attesa arriverà, ma meno scontata del solito.


IL CORTEGGIATORE è un romanzo appassionato con dei protagonisti fuori dai cliché anche se nella prima parte lei può apparire ingenua ed odiosa, si riscatta pienamente nel prosieguo. Adatto a chi ama le eroine determinate ed i protagonisti pieni di passione e di fascino. Sicuramente degno continuo di LEZIONI DI CUORE.

L'ULTIMA SFIDA DEI BECKET di Kasey Michaels


Ammetto di essere una lettrice alquanto irregolare e di tuffarmi nelle saghe senza seguire un ordine preciso. Vero è che non sempre ci si ritrova con un volume numero uno, soprattutto quando si sbircia tra i testi che sono arrivati in edicola o chiediamo qualcosa da leggere ad un'amica. Così eccomi a scrivere una recensione su un'autrice che vedevo spesso dal mio giornalaio di fiducia, ma che stranamente non avevo mai acquistato.


L'ULTIMA SFIDA DEI BECKET mi è capitato in mano per caso. Un'amica lo aveva comprato quando era uscito in Italia, nel lontano luglio del 2008, e leggendo la trama ho deciso di tentare l'avventura. E di avventura si è trattato, anche perché questo libro segna la conclusione di una saga alquanto voluminosa (almeno per me), ovvero il settimo e conclusivo volume dei Becket dei Romney Marsh.


Le Romney Marsh sono delle terre scarsamente popolate ed umide tra il Kent e EastSussex, ed è il luogo dove i Becket hanno costruito la loro dimora, dopo il tragico attacco e sterminio  avvenuto sull'isola vicino ad Haiti, dove  Ainsley Becket, il patriarca, viveva con Isabella e la sua famiglia allargata.


La storia è giunta allo step finale, quello dello scontro tra Ainsley ed il nemico di sempre, Edmund Beales, interessato ad uccidere il rivale e ad impadronirsi dell'Imperatrice, una pietra preziosa che secondo la tradizione dovrebbe donare il potere e l'immortalità. Mentre sulla scena compaiono tutti i vari personaggi (che sicuramente le lettrici più fedeli di me hanno avuto modo di conoscere nei volumi precedenti), sulla scena si profilano i due eroi: Courtland e Cassandra.


Il primo è stato accolto nella grande famiglia Becket quando era ancora un bambino, sottratto alle grinfie di un padre padrone che lo picchiava e puniva quotidianamente. Ainsley è stato per lui la salvezza ed il riscatto e quando l'uomo viene arrestato con l'accusa di pirateria Court è pronto a tutto pur di salvarlo.


Personaggio alquanto insolito come protagonista maschile di un romance, Court infatti è un uomo assennato, posato, poco incline alle passioni violente, desideroso di pace. Cassandra, la figlia di Ainsley ed Isabella, è innamorata di lui praticamente da sempre. Lui si è preso cura di lei, è stato il suo eroe, il suo difensore, dal terribile giorno in cui la madre è stata uccisa. Crescendo la ragazza ha scoperto di provare per lui un sentimento poco fraterno, ma Court fa resistenza per buona parte della storia, coerente con il suo personaggio e la sua natura.


Sente di non dover approfittare della giovane età della ragazza, dell'affetto sincero del padre di lei, ma Cassandra sarà determinata a cercare di fargli capire che lei è la donna della sua vita e che nulla e nessuno potrà cambiare questa realtà.


L'ULTIMA SFIDA DEI BECKET è però non soltanto una storia d'amore, ma il racconto di una famiglia fatta non di sangue, ma di legami più solidi e potenti, costruiti sulla presenza, sull'aiuto e la determinazione. Storia anche di avventure, di pirati e di scontri, adatto a chi non cerca solo un racconto di amore e passione, ma a chi cerca anche una trama che possa sorprendere. Nel complesso ho però indubbiamente risentito dalla presenza eccessiva degli altri protagonisti (non conoscendo praticamente nessuno di loro) e che occupano tanta parte di spazio nelle vicende, togliendone a Court e Cassandra.


Avrei sicuramente preferito meno coralità e più presenza dei due, soprattutto nella seduzione di Court da parte di Cassandra. Non sono un'amante delle sfumature che creano suspance tipico di alcuni film e romanzi. Avrei preferito che la loro prima notte fosse stata più sincera, ma ovviamente questo dipende da un gusto assolutamente personale. In generale adoro le storie dove l'amore è come quello che Cassandra nutre per Court praticamente da tutta una vita in quando mi appare solido, resistente e assoluto, come un faro che sovrasta le tempeste della vita.

LE RAGIONI DEL CUORE di Courtney Milan


Courtney Milan è un'autrice americana che da un po' di anni compare in edicola e sui blog e sui forum dedicati alla letteratura rosa. Ci siamo incrociate diverse volte e quel cognome, tanto italianeggiante, in qualche modo si è fermato nella mia memoria, pur non essendo mai giunta a quello step che mi ha portato a comprarlo e a leggerlo, almeno fino ad ora. Poi, per caso, come capita quasi sempre nella vita di tutti noi, un'amica mi ha parlato de LE RAGIONI DEL CUORE e ho deciso di tentare l'avventura.



Ed è così che a volte si scoprono cose nuove, quando non ci si lascia condizionare dal pregiudizio di una brutta copertina o di una trama improbabile scritta sul retro. Courtney Milan è un'autrice con uno stile elegante, particolarmente brava nella descrizione degli ambienti e dei sentimenti, capace di trasmettere al lettore la solitudine di un eroe, irrigidito in posizioni che ha sviluppato come difesa nel corso della sua esistenza, ma che sono come una seconda pelle che nasconde l'anima nuda e pura che custodisce dentro di lui.


Gareth Carhart, Marchese di Blakely, è un uomo razionale fino all'estremo, dotato di un intelletto che deve calcolare e provare, deve ricondurre al labirinto della logica qualsiasi esperienza vissuta, che viviseziona come se fossero gli insetti e gli animali che ha studiato per anni in Brasile, prima che il titolo e le responsabilità lo riconducessero in patria. Tra queste ultime c'è anche il giovane nipote Ned, che, insicuro, depresso e facilmente suggestionabile, è finito nella rete di una sedicente chiromante, chiamata Madame Esmeralda.


Gareth è convinto di poter dimostrare al nipote l'assurdità di tale professione e pronto ad aprirgli gli occhi accetta di recarsi a casa della donna e le lancia una sfida per dimostrarle la falsità della sua professione. Lei accetta e prevede il suo incontro con l'amore ad un ballo che si terrà tra pochi giorni. Gareth decide di trascinarla con lui per umiliarla e togliere dagli occhi di Ned il velo che gli impedisce di vedere la realtà.


Madame Esmeralda è una falsante, ma dietro alla sua maschera si nasconde Jenny Keeble, figlia probabilmente illegittima di qualche signore che l'ha mantenuta e fatta crescere in un istituto che avrebbe fatto di lei la perfetta governante. Ribellatasi ad un destino già scritto per lei, Jenny è una donna che si è costruita uno spazio libero in una società che non permette a quelle come lei (ma alle signore in generale) di vivere senza l'ausilio e l'appoggio di un uomo. La solidità economica che ha costrutito (quei soldi depositati su un conto e frutto dei risparmi di una vita) rappresentano per lei una conquista e qualcosa a cui aggrapparsi fedelmente.


L'arrivo di Gareth sconvolte tutti i suoi piani ed i due, che si lanciano una sfida di volontà  fino all'ultimo colpo, scopriranno che, al di là delle differenze, sono accomunati da similitudini molto forti, soprattutto da una solitudine che riusciranno a sconfiggere in due e soprattutto Jenny insegnerà a Gareth che la superiorità di cui lui avvertiva il peso non ha niente a che fare con il titolo che porta.


Non avevo letto nulla della Milan fino ad ora, ma il suo stile mi ha conquistata. Ho adorato l'attrazione forte che spinge Gareth a cercarla, mentre il lato razionale della sua mente cerca di convincersi che l'ossessione passerà. Ma tutto quello che cerca di razionalizzare finisce per essere annientato dai sentimenti. Credibile e tenero anche quel continuo pensare di Jenny ad una sua solidità che possa darle una protezione contro il mondo feroce che vuole approfittare di lei.


Bellissimi i due protagonisti principali, tenero e scombinato invece Ned, che con il suo bisogno di amore a approvazione finisce per ritrovarsi nei guai; adorabili anche alcune scene, come quella in cui Gareth cammina sotto la pioggia per le strade di Londra per ritrovarsi a bussare alla porta di Jenny senza neanche rendersene conto. Romanzo ben scritto, con personaggi credibili, passionale e romantico allo stesso tempo. Decisamente merita di essere letto e sicuramente cercherò anche di leggere qualche altra cosa della Milan, che ho aggiunto alla lista delle mie autrici preferite del genere.

domenica 24 gennaio 2016

CACCIATORI DI DOTE di Cathy Maxwell


CACCIATORI DI DOTE è il primo volume della trilogia Marriage scritta da Cathy Maxwell, di cui non avevo letto nulla fino ad ora. Le tre figure femminili che saranno protagoniste delle vicende compaiono sulla scena durante un ballo: Tess, la più corteggiata ed invidiata delle debuttanti, ma anche quella più inarrivabile tanto che si è guadagnata il soprannome di "La Vergine di Giaccio"; Leah, altrettanto bella ed aristocratica, ma senza un soldo e quindi decisa a conquistare qualcuno con un patrimonio, ed Anne, la meno appariscente, ma dolce e comprensiva.


Le ragazze dominano la scena mondana della capitale quando compare sulla pista da ballo Brenn Owen, novello conte di Merton, un paesino in Galles. Dopo una brillante ed eroica vita militare, Brenn ha deciso di abbandonare la guerra e diventare un uomo di pace, facendosi carico delle proprietà che la sua famiglia ha lasciato in rovina. Per poter realizzare il suo sogno, però, ha bisogno di un buon capitale da rinvestire e il modo più semplice per procurarselo sembra essere quello di trovare una moglie ricca.


Tess Hamlin è la scelta che fa per lui fin dal primo momento in cui i loro occhi si incrociano. Non solo è bellissima, appassionata, ma ha anche un patrimonio immenso. Approfittando di uno scandalo suscitato da una scommessa fatta tra le ragazze (e scoperta da un giornalista mondano), Tess suscita la furia di suo fratello e tutore che decide di non sprecare un'altra stagione e di accettare l'ultima proposta in ordine di tempo che le è arrivata, ovvero quella di Brenn Owen.


Il problema è che Tess non ha più neanche una sterlina, in quanto il fratello ha utilizzato il suo patrimonio per soddisfare i vizi della moglie e praticamente la ragazza è sul lastrico. Tess e Brenn si sposano frettolosamente, dopo una sola settimana di corteggiamento e poi partono verso il Galles cominciano a conoscersi e ad innamorarsi durante il viaggio, ognuno di loro facendo progetti ed ignorando il segreto dell'altro. Quando arriveranno a destinazione e la verità verrà a galla, sarà il momento di ripensare completamente alla propria vita e ai propri sogni.


La storia mi ha divertito, malgrado non ci sia niente di complesso o drammatico. Tess compare in principio come una protagonista alquanto infantile e un po' odiosa, la bella della festa che crede che il mondo debba strisciare ai suoi piedi. Man mano che però le difficoltà aumentano, il personaggio sembra crescere e maturare, offrendoci un ritratto di una Tess più adulto e determinata.


Simpatico anche il personaggio di Brenn, a tratti anche poco romantico (basti pensare a come reagisce quando scopre di essere stato raggirato dalla moglie e dal cognato sul patrimonio che sperava di incassare), ma in generale l'ho trovato divertente nei suoi tentativi di riconquistare la moglie e commovente difronte ai ricordi dell'orrore della guerra.


La storia è comunque l'elemento che fa la differenza, soprattutto nella parte finale, quando davvero si devono rimboccare le maniche e cercare di trovare una soluzione al disastro in cui si sono cacciati. Romanzo piacevole e scorrevole che merita sicuramente di essere letto. Bellissimo anche il finale, con quell'articolo del 1999 che getta quasi una luce storica sugli eventi che abbiamo letto.

sabato 23 gennaio 2016

IL DIAVOLO DI AMBROSE di Karen Ranney


Karen Ranney è una scrittrice che praticamente non conosco. Ho quasi la sensazione che esista un elenco infinito di autrici del genere dove è difficile riuscire a rimanere aggiornate. La storia mi ha colpito per la trama ed il particolare della follia del suo protagonista maschile. Siamo sempre nel territorio in qualche modo selvaggio rappresentato dalla Scozia, che sembra profilarsi nel genere come l'unica terra dove nasce e cresce il vero "maschio alfa", nel significato più positivo del termine.


Certo questo romanzo ha come peculiarità non solo la figura di Marshall Ross, diplomatico dal passato brillante e glorioso, che dopo la drammatica esperienza della prigionia in Cina, si è ritirato a vita privata nella sua tenuta in Scozia, dove vive i tormenti di un esperienza difficile da superare. Siamo in qualche modo, infatti, nell'ambito della figura mitica e tormentata dell'eroe che sempre raggiunge il cuore delle lettrici.


Quello che mi ha colpito è sicuramente il carattere della protagonista, Davina McLaren, donna curiosa, intellettuale, ma bellissima, rovinata dalla sua curiosità che l'ha spinta nelle braccia del primo fascinoso che ha incontrato durante un ballo. Ben lunghi dall'essere però la ragazzina sedotta e abbandonata dal libertino di turno, Davina liquida l'esperienza come un esperimento che se ha saziato la sua curiosità, si è rivelato molto al di sotto delle sue aspettative.


Rovinata socialmente, anche se "il mascalzone di turno" avrebbe voluto riparare al danno fatto, Davina è esclusa da tutti i circoli e finisce per doversi piegare alla volontà della zia che si prende cura di lei. (La figura della donna è alquanto misteriosa ed interessante, anche se poi l'attenzione della lettrice si concentra sulla protagonista).


Il matrimonio tra Davina (bellissima, ma ormai bruciata in società) e Marshall Ross, divenuto una sorta di oscuro personaggio di cui si vociferano cose terribili, tanto da essersi guadagnato il nomignolo di "Il Diavolo di Ambrose", viene concordato senza che i due si siano mai visti. Quando però i due si vedono all'altare per la prima volta scatta subito la famosa scintilla.


Marshall non cerca però l'amore, ma solo una "fattrice" che possa permetterci di lasciare in questo mondo un suo erede legittimo, prima che lo spettro terribile della malattia mentale (che lo tormenta dai tempi della Cina) non si impadronisca di lui continuamente.


Davina invece è pronta a tutto pur di conquistarlo, pur di convincerlo che la vita non è finita con gli orrori vissuti e che se ci si apre al prossimo e all'amore c'è sempre una possibilità di guarigione. Romanzo singolare, giocato tutto sulla presenza solida dei due protagonisti che si affrontano, si scontrano, si ritrovano, si cercano e si sfuggono sul palcoscenico principale.


Piccolo spazio viene concesso anche ad altri personaggi che lottano o tramano contro o a favore della corona, ma l'attenzione è tutta concentrata su Davina e Marshall, su quella apparente malattia che sembra segnare come un orologio mortale i loro minuti insieme. Nulla di originale, lo so,

martedì 19 gennaio 2016

La cacciatrice di storie di Ornella Albanese

Confesso, mi sono innamorata della copertina di La cacciatrice di storie di Ornella Albanese prima di leggerne la trama.


Questa figura elegante, fasciata in un abito azzurro, con un vezzoso cappellino rosa in testa, sullo sfondo del cielo al tramonto, mi ha rapita.
E il colpo di fulmine è stato positivo, perchè mi ha portato alla scoperta di una scrittrice che non conoscevo e che, invece, mertita. Innanzitutto perchè scrive bene e non me ne voglia nessuno, non è poi così scontato e poi perchè finalmente ci presenta una protagonista sotto molti punti di vista "moderna", senza decontestualizzarla, con una ricostruzione attenta della società dell'epoca. Siamo a Firenze e corre l'anno 1881.


Una scrittrice in cerca di ispirazione,
un principe che ha rinunciato all’amore.
Sarà possibile un lieto fine, per loro?
Possono una fanciulla maldestra, un’appassionata romanziera e un’affascinante cortigiana coesistere nella stessa donna? Sì, se la donna si chiama Miranda di Colloredo. Alla romantica ricerca del principe azzurro, Miranda si imbatte in un vero principe e la sua vita ne è sconvolta. Ma quell’incontro sconvolge anche Tancredi di Monteventoso, uomo affascinante e dissoluto che non riesce a liberarsi del passato e che, per questo, si è negato all’amore. Riuscirà Miranda a realizzare i propri sogni? Scrivere una storia con un bellissimo lieto fine e vivere una vita da romanzo?


La narrazione è scorrevole e piacevole, con descrizioni dettagliate, mai pesanti, che regalano dei quadretti simpatici e nostalgici anche della Firenze di allora. La storia è avvincente e anche se La cacciatrice di storie è il terzo volume della serie “La sartoria dell’amore”, a cui appartengono anche IL CACCIATORE DI DOTE e IL CACCIATORE DI NUVOLE, si può leggere senza fatica e anzi con piacevole entusiasmo. Il personaggio del principe Tancredi di Monteventoso è affascinante con la sua vita dissoluta a zittire un dolore, che congela il suo cuore. Riuscita la descrizione di questo personaggio così ben tratteggiato che lentamente si apre ad un nuovo amore.
Insomma, se vi capita tra le mani, non lasciatevelo sfuggire!